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Giornata Nazionale Cani Guida: la lettera che tutti dovremmo leggere

cane guida e donna dog-wow

Si celebra la Giornata Nazionale dei Cani Guida.

© Facebook @ Uici Marche

il 16 ottobre si celebra la Giornata Nazionale dei Cani Guida, per ricordare l'importanza di questi speciali amici a 4 zampe, soprattutto per i disabili. Così uno di loro, Italo, ha "scritto" una lettera che tutti dovrebbero leggere.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 16/10/20, 14:04

Il 16 ottobre è la Giornata Nazionale dei Cani Guida, importantissimi amici a 4 zampe di tutti coloro che hanno una disabilità e che grazie all'aiuto degli animali addestrati possono condurre una vita il più normale possibile.

Un giorno speciale, volto alla sensibilizzazione verso i cani guida il cui grande valore viene ancora troppo spesso poco riconosciuto. Ecco perché Italo, uno di loro, ha scritto una lettera piena di significato.

Chi sono i cani guida e la legge

I cani guida sono animali, di solito Labrador o Golden Retriever, addestrati per aiutare i non vedenti e portatori di disabilità nelle attività quotidiane, in modo da renderli il più indipendenti possibile.

In Italia sono cinque le strutture che si occupano di insegnare ai cani l'importante compito di guida e i loro diritti sono riconosciuti dalla legge, che ammette il loro ingresso ovunque, al fianco del padrone.

La commovente lettera di Italo

Purtroppo, però, sono ancora molti i casi in cui qualcuno, soprattutto sui mezzi pubblici o nei locali, si oppone alla loro presenza. Così, Italo, un cane della squadra UICI Marche, ha "scritto" una lettera che tutti dovremmo leggere:

«Ad Ancona e nel paese dove vivo oramai mi conoscono tutti. Quando ci incontrano per strada mi salutano chiamandomi per nome. Anche nei negozi sono molto gentili.

Da quando ci sono in giro tutte queste museruole bisogna fare la fila fuori e quando tocca a noi le persone mi chiamano: “Italo vieni tocca a te!”. La mia padrona dice che sono più famoso di lei che si diletta a fare l’attrice!

Come vi dicevo, sono un cane da assistenza e per questo c’è una legge che mi consente di entrare ovunque. Ma proprio dappertutto. Purtroppo però, ogni tanto capita qualcuno che vorrebbe lasciarmi fuori.

Qualche settimana fa, ad esempio, un medico non voleva farmi entrare nel suo studio. Stefania gli ha fatto notare la pettorina, allora lui mi ha guardato di traverso, come ho fatto io la prima volta che ho visto una tartaruga, poi ha ringhiato qualcosa e infine ha chiesto alla mia padrona: “Perché… lei è cieca?”.

La mia padrona in questi casi prima di rispondere si morde la lingua, perché non ha la coda, se rispondesse subito le verrebbero in mente solo cose bruttissime.

Allora dopo un pochino gli ha detto: “Sì in effetti è proprio così, sono cieca”. Lei ha fatto finta di niente, ma io lo sentivo che ci era rimasta male. Spesso le dicono che non sembra cieca… Ma perché, che faccia hanno i ciechi? Bau! Non capisco».

Questa è solo una parte della bellissima lettera firmata dalla zampa di Italo, che potete leggere qui, per capire quanto la disinformazione e la mancanza di empatia feriscano nel profondo sia il disabile che il suo animale.

 

Care amiche e cari amici, si celebra venerdì 16 ottobre la Giornata nazionale del Cane Guida, dedicata agli straordinari...

Posted by UICI Marche on Thursday, October 15, 2020