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Arriva la proposta di un congedo parentale per chi adotta un animale

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Congedo parentale e permessi speciali per chi adotta un cucciolo.

© Ufficio Stampa Barkyn

Una bellissima iniziativa: il congedo parentale per chi adotta un animale. Con la speranza che possa essere solo la prima di una lunga serie di aziende a proporre programmi del genere.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 20/10/20, 12:42

Barkyn ha lanciato un'iniziativa che potrebbe creare un bellissimo precedente per tante aziende italiane: il congedo parentale retribuito per i dipendenti che accolgono un animale domestico.

L'idea nasce per incentivare le adozioni, considerando che l'adozione di un animale richiede tutta una serie di cure e accorgimenti che spesso scoraggiano chi lavora e non ha molto tempo da dedicare a un nuovo amico a 4 zampe.

Un'iniziativa lodevole

Fino a una settimana concessa per accogliere un nuovo animale in famiglia e permessi retribuiti in caso di malattia del proprio amico a quattrozampe o per superarne la perdita.

Questo il programma di Cani in famiglia, promosso da Barkyn, l'azienda di pet food che della sensibilità verso gli animali fa un suo punto di forza.

A parlarne è André Jordão, CEO e co-fondatore di Barkyn: 

«Con questa iniziativa vogliamo che i nostri dipendenti abbiano un po' di tempo per adattarsi alla nuova situazione e per godersi il nuovo membro della loro famiglia. La nostra massima è ed è sempre stata: una vita migliore assieme al proprio animale domestico». 

Cani come figli e buon esempio

Un italiano su tre considera il proprio animale domestico come un figlio, un vero e proprio componente della propria famiglia.

Spesso, però, l'idea di adottarne uno è scoraggiata proprio dagli impegni lavorativi, che non consentono di avere il tempo necessario che un cucciolo richiede.

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Per questo l'idea di un congedo retribuito sembra una soluzione perfetta per incentivare le adozioni e potrebbe aprire la pista ad altre aziende italiane, che potrebbero seguirne l'esempio. 

Come succede già in Inghilterra (o in America), dove circa il 5% dei lavoratori con un animale domestico può godere di qualche tipo di congedo e permessi speciali.