Instagram

È Natale! Tanti buoni sconto per voi🎄

Pubblicità

30 cuccioli di gatto abbandonati a Roma cercano casa

gatti abbandonati cat-wow

30 gatti sono stati abbandonati a Roma.

© Comunicato Stampa Asta

Mamma gatta e i suoi 29 cuccioli sono stati abbandonati a Roma. Stanno tutti bene ma ora ognuno di loro ha bisogno di una nuova famiglia e una nuova accogliente casa.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 28/10/20, 08:04

Un abbandono in massa, quello che qualcuno nella notte del 25 ottobre ha messo in atto, lasciando ben 30 cuccioli di gatto davanti al cancello della colonia felina dell'ospedale San Camillo di Roma. 

Gli animali stanno tutti bene, ma quest'azione ha bisogno di una punizione esemplare e ogni cucciolo ha necessità, ora, di una nuova casa.

Un risveglio inaspettato

Tutto è accaduto nella notte di domenica 25 e quando al mattino gli operatori della colonia felina si sono recati in struttura, hanno trovato qualcosa che mai si sarebbero aspettati.

Trenta gatti giovani e uno più anziano, sicuramente mamma gatta, sono stati abbandonati lì davanti, all'interno del loro trasportino.

«Lo stato di salute dei gatti e i trasportini nuovi in cui sono stati trovati, con tanto di ciotole di acqua e cibo, ci fa pensare che con molta probabilità si tratta di gatti padronali portati via a seguito di uno sgombro di una casa da personale esperto», ha spiegato Susanna Celsi, presidente dell’Asta - Associazione per la Salute e Tutela degli Animali.

Nuova vita e reato

Una volta effettuate tutte le profilassi necessarie, i gatti saranno trasferiti all’oasi felina di Portaportese per essere censiti e messi in adozione. Ma un abbandono del genere non può rimanere impunito.

«Si è trattato davvero di un atto scellerato e anche se si trovano ora, per fortuna, al sicuro ci faremo carico di fare una denuncia di reato per abbandono di animali», ha spiegato il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, Daniele Diaco.

Sicuramente qualcuno con un camion ha caricato tutti i cuccioli e li ha scaricati lì, senza avvertire le autorità competenti e ora questo "qualcuno" dovrà essere identificato e pagare per ciò che ha fatto.