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Lo spot del Telefono Azzurro è un "pugno allo stomaco": la Leidaa risponde

incendo e spot dog-sad

Le parole della Leidaa sullo spot del Telefono Azzurro.

© Facebook @TelefonoAzzurroOnlus

Lo spot del Telefono Azzurro ha indignato tutti. Ne abbiamo parlato con la responsabile della sezione Lombardia della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 24/11/20, 16:45, aggiornato il 08/02/21, 15:39

#primaibambini, queste le parole impresse in calce nello spot del Telefono Azzurro, con l'intento di denunciare il mancato sostegno ai più piccoli durante l'emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Lo fa, però, utilizzando un cane e lanciando un messaggio che ha offeso tutti, non solo gli animalisti.

Abbiamo parlato con Manuela Gigante, responsabile della sezione Lombardia della Leidaa: «vedere quello spot è un pugno nello stomaco».

Il video shock

Il video mostra un uomo che durante un incendio decide di salvare l'animale piuttosto che due bambini, mettendo l'accento sul fatto che i più piccoli siano praticamente ignorati in questo periodo storico così difficile.

In realtà, però, come dice la Gigante, intervistata da Wamiz,

«è uno spot riuscito malissimo, probabilmente con l'intento di abbassare l'attenzione verso gli animali e non incentrare l'attenzione verso i bambini. Perché paragonare bambini e animali?».

La reazione del web è stata immediata e impietosa «perché il video offende tutti, non solo l'animalista, ma chiunque. È diseducativo e offensivo per chi ama gli animali e ancora di più per chi ama i bambini, soprattutto con dei problemi» secondo l'opinione della Gigante.

«In Lombardia stiamo facendo un lavoro magnifico, ringrazio tutti i volontari con l'aiuto dei quali siamo riusciti ad aiutare fino a ora, più di 1500 famiglie, che nel loro nucleo avevano un amico a 4 zampe. Quando sei ricoverato non puoi lasciare una parte della tua famiglia abbandonata, e il cane è famiglia. Perché bisogna scegliere chi salvare?».

Benealtrismo e necessità di scegliere

La scelta di uno spot del genere da parte di Telefono Azzurro secondo i più, sa di benealtrismo, come se ci debba essere sempre qualcuno che abbia bisogno di "venire prima" di altri.

«Io ho una sorella disabile dalla nascita, quindi sono vicinissima e collaboro anche con molte associazioni dei centri diurni disabili. Eppure questo non mi impedisce di occuparmi degli animali, o viceversa», ha specificato la Gigante.

Scuse e spiegazioni

Subito dopo l'ondata di polemiche che lo spot ha ricevuto, Telefono Azzurro ha rimosso il video scusandosi per aver utilizzato il cane per dare un messaggio diverso da quello che è arrivato.

 

Attraverso il video realizzato a titolo gratuito in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia, Telefono...

Posted by SOS - Il Telefono Azzurro Onlus on Sunday, November 22, 2020

In realtà, è stata una scelta quasi obbligata data l'insurrezione popolare che ha creato, ma le scuse e «la pezza che hanno messo è stretta e non copre il buco che hanno fatto. Ho scritto personalmente al Presidente della Onlus, perché le scuse non bastano. Un video così non è qualcosa che si decide in due secondi, va pensato, va approvato dal direttivo», ha tuonato la Gigante.

Sforzi che non meritano dita puntate contro

«Tutto quello che noi stiamo facendo come Leidaa è a titolo gratuito. Non siamo sovvenzionati dallo stato o da chissà chi altro. Questa campagna denigra il nostro lavoro - ha specificato la Gigante, - l'onorevole Brambilla che coordina tutto sta facendo il possibile e l'impossibile per aiutare tutte le famiglie bisognose, anche grazie alle brave persone sensibili che si sono offerte per fare da volontarie».

Le stesse che non sceglierebbero mai tra bimbi e animali, nonostante abbiano una famiglia. «Molte di queste hanno figli e sono certa che nessuna di queste ha approvato lo spot che ha visto» ha confermato la responsabile e non potremmo essere più d'accordo.