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Record di adozioni nel 2020: l'effetto pandemia

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Le adozioni nel 2020 sono aumentate.

© Unsplash @laurischica

Numeri importanti quelli annunciati dall'Enpa, che riguardano le adozioni di cani e gatti nel 2020. L'anno della pandemia ha risultati da record.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 14/01/21, 11:39

Record di adozioni di cani e gatti nel 2020. Ad annunciarlo è l'Enpa che nell'anno della pandemia ha registrato numeri incoraggianti.

Più di 8000 mila cani e 9500 gatti hanno trovato una casa. Un incremento del 15% rispetto al 2019, che tocca apici del 40% in alcune città.

Numeri da pandemia

Il nuovo anno si tirano le somme e si raccolgono numeri e per quanto riguarda le adozioni si può affermare che non tutti i mali vengano per nuocere. Neppure il Covid.

L'Enpa, l'Ente Nazionale Protezioni animali, infatti, ha annunciato dati importanti. Le adozioni di cani e gatti nel 2020 hanno registrato numeri da record. 8100 cani e 9500 gatti hanno trovato un nuovo padrone e addirittura il rifugio Enpa di Monza ha liberato tutte le "gabbie".

Le adozioni sono salite del 15% rispetto al 2019 e in alcune città hanno toccato picchi del 20-40%. In totale il numero degli animali adottati è di 17600. Un vero record che ha del miracoloso, secondo il Presidente nazionale Enpa, Carla Rocchi:

«Questo forse è il piccolo miracolo di questa pandemia. Un miracolo che ha visto protagonisti gli animali presenti nelle nostre case, che con il loro affetto e amore incondizionato ci hanno aiutato in questo momento difficile. Ma va evidenziato anche l'insostituibile ruolo dei volontari, i quali in pieno lockdown hanno incrementato il loro impegno».

Adozioni e pandemia

Il lockdown infatti ha costretto tutti a stare a casa, e così, avendo più tempo e riscoprendo il valore dell'affetto che un animale sa dare, è aumentata la voglia di averne uno nella propria vita.

Addirittura nel Sud Italia, dove il randagismo è una vera piaga, sono aumentate le adozioni in loco, aumentando del 40% rispetto all'anno precedente. Un piccolo blocco c'è stato quando il lockdown ha messo in difficoltà economiche molti italiani, per poi risalire.