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Lockdown e gatti: gli effetti della mancanza di libertà

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Noia ed apatia nei gatti: il risultato del lockdown.

© Pixabay

Se si gira un po' sui social si noterà quanti post di gatti scontenti ci siano dall'inizio del lockdown. Gli esperti spiegano il perché.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 28/01/21, 07:45, aggiornato il 08/02/21, 15:38

La mancanza di libertà e la condivisione dell'intera giornata con il proprio padrone, può far felici alcuni animali domestici, ma non tutti. Specialmente i gatti.

Tanti sono gli internauti che pubblicano, infatti, scatti di gatti stanchi, nervosi e per nulla contenti. La spiegazione sarebbe nel cambiamento delle routine e nell'eccesso di coccole non richieste.

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Strani comportamenti

Ultimamente tante esperienze di padroni con i propri gatti, riportano atteggiamenti felini più scostanti del soliti, da quando è iniziata la pandemia e molti "umani" sono costretti a casa.

C'è il gatto che non sopporta più le coccole e si allontana non appena vede il padrone, quello che sembra più apatico e chi soffia spesso.

Secondo Leanne Lilly, professore di medicina comportamentale veterinaria presso la Ohio State University, sono comportamente che si spiegano perché i gatti:

«trovano l'improvviso lockdown un'esperienza stressante».

Animali e depressione

Fortunatamente il Dottor Titeux, dell'European College of Animal Welfare and Behavioral Medicine, rassicura che non si tratta di una vera e propria depressione, perché è un termine inappropriato quando si parla di animali.

 «Ciò che chiamiamo depressione negli animali è in realtà una sorta di "rassegnazione", spiega.

Questo significa che l'atteggiamento dei gatti in questione è dettato da uno scoraggiamento, che compare quando l'animale si trova in una situazione a cui non riesce ad adattarsi e quindi entra in uno stato di apatia.

 Che, specifichiamo noi, non va comunque sottovalutato.