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Cani alleati contro il Covid-19: il progetto di un'azienda italiana

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I cani alleati per combattere la diffusione del Covid-19.

© Shutterstock

Il fiuto dei cani in aiuto per rilevare il Covid-19: il progetto avviato da Italpol è il primo in Italia ad essere stato avviato a livello nazionale.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 05/02/21, 17:00, aggiornato il 08/02/21, 15:38

L’olfatto dei cani, si sa, è altamente sviluppato: il naso di Fido sa riconoscere gli odori fino a 100.000 in più rispetto agli esseri umani.

Per questo motivo i cani vengono da tempo addestrati a fiutare anche le particelle più piccole per poi essere adoperati per aiutare l’uomo in diversi impieghi: dalla ricerca di persone disperse al riconoscimento di indizi ed elementi fino ai cani antidroga.

I cani capaci di fiutare il Coronavirus

La società romana Italpol Vigilanza, specializzata in vigilanza e sicurezza, è la prima azienda in Italia a mettere in atto, in collaborazione con un’azienda di addestramento cinofilo, un progetto testato a livello nazionale per l’individuazione rapida dei soggetti positivi al Covid-19.

Tale iniziativa è volta ad agevolare i servizi di controllo da impiegare nei luoghi pubblici in cui si può creare fila o assembramento.

Qualche settimana fa un istituto scolastico di Bolzano, Alto Adige, aveva iniziato ad effettuare i test anti-Covid con i cani addestrati a tale proposito, dopo l'approvazione da parte dell’Azienda sanitaria.

Alcuni esemplari, durante il test, sono stati in grado di fiutare il virus con un’incredibile precisione, anche in assenza di sintomi.

Le prime sperimentazioni all’Aeroporto di Fiumicino

Come riporta Il Fatto Quotidiano il 2 febbraio si sono svolte le esercitazioni dei primi cani anti-Covid del Gruppo Italpol Vigilanza.

I quattrozampe hanno seguito un addestramento, durato dalle 6 alle 8 settimane, per rilevare la molecola del Coronavirus attraverso il sudore umano.

Il cane individua le persone sospette di avere il Covid che verranno isolate affinché il personale tecnico possa effettuare i tamponi ai diretti interessati.

Un legame con gli animali che si rafforza ancora di più in questa fase delicata della lotta alla pandemia.