Cosa mettere nella ciotola dei cani?🐶

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Parte e lascia il cane incatenato fuori casa: scatta la denuncia

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Una telefonata gli salva la vita.

© Facebook @petpatrolrybnik

Piuttosto che lasciare l’animale al canile, lo lega con una corda d’acciaio fuori casa e per oltre un anno lo abbandona alla fame e al gelo.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 01/03/21, 07:08

Questa storia sconcertante arriva dritta da Rybnik, in Polonia.

A renderla nota sono gli attivisti dell’organizzazione di beneficenza e cura degli animali Pet Patrol della città, che circa un mese fa, con un post pubblicato su Facebook, denunciano a gran voce le condizioni disumane in cui si trovava un cane meticcio.

Destinato a morire

Tutto inizia quando la mattina del 24 gennaio, un abitante della città chiama il rifugio per segnalare un caso di maltrattamenti sugli animali.

I volontari prendono nota e subito si recano sul luogo, scoprendo in fretta una scena terribile: tra centinaia di rifiuti e detriti, sotto la neve giace un cagnolino meticcio.

Il cane era legato all’abitazione tramite una grossa catena d’acciaio che gli impediva di allontanarsi sia per sgranchirsi le gambe che semplicemente per cercare cibo.

Per sopravvivere al freddo, aveva scavato con le proprie zampe una piccola buca sotto l’abitazione, in modo da non essere ricoperto di neve durante il gelido inverno polacco.
Una visione quindi raccapricciante che ha fatto ribollire il sangue nelle vene a migliaia di persone.

Non potendo lasciarlo ancora in quelle condizioni, con l’aiuto dei pompieri, l’animale viene liberato e sequestrato per essere portato al rifugio.

Qui viene visitato, scaldato e nutrito. Nonostante il cibo che alcuni vicini di casa gli portavano saltuariamente, era comunque molto emaciato e debole.

Scatta la denuncia

Dopo aver messo il cane in sicurezza, i volontari insieme alla polizia locale interrogano i vicini.

Secondo quanto riportato da alcune dichiarazioni, il padrone del cane si era trasferito a pochi chilometri di distanza a Czerwionka-Leszczyny e da oltre un anno lasciava volontariamente il cane in quelle condizioni. Un comportamento atroce, disumano e senza scrupoli che fortunatamente farà oggetto di gravi sanzioni.

Quanto al piccolo Dropsa, così rinominato, adesso non aspetta altro che una famiglia degna del suo cuore gentile e affettuoso.