Cosa mettere nella ciotola dei cani?🐶

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La lettera straziante di Beethoven, il Labrador avvelenato al parco

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Beethoven adesso corre felice.

© Facebook @LEANDRO BARSOTTI

Distrutto dal dolore, Max Piro il proprietario del piccolo Beethoven, scrive una lunga lettera sui social a nome del suo cane. Le parole sono struggenti.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 01/03/21, 14:00

A circa una settimana di distanza dalla morte di Beethoven, un Labrador dal mantello dorato, il proprietario Max Piro trova la forza per scrivere poche ma intense frasi d’addio.

La lettera postata su Facebook e scritta a nome del suo adorato peloso a quattro zampe con l’intento di sensibilizzare tutti sull’avvelenamento, è stata letta da migliaia di utenti.

Quattro giorni di agonia

Da oltre 9 anni, Beethoven viveva con il suo unico e solo proprietario Max, a Fagnano, in provincia di Verese. I due erano inseparabili, tant’è che fuori dal lavoro, passavano il tempo perennemente insieme.

«Stavo sempre con lui anche quando viaggiavo, mi sdraiavo sul sedile posteriore dell'auto e mi rilassavo perché con il mio papà mi sentivo sempre al sicuro. Mi piaceva passeggiare nella natura e tante persone mi conoscevano e mi salutavano. Quando il mio papà suonava la chitarra, io mi mettevo accanto a lui e mi rilassavo. Ero sempre al suo fianco, ci bastava uno sguardo per capirci», scrive l’uomo sui social.

 

"Il mio nome era Beethoven, avevo nove anni. Vivevo con mio papà in una casa in provincia di Varese. Stavo sempre con...

Posted by LEANDRO BARSOTTI on Sunday, February 28, 2021

Un amore quindi sconfinato che avremmo potuto definire senza limiti. E invece, durante un freddo mercoledì di febbraio, un limite è stato messo da un ignoto sconosciuto senza scrupoli.

Quel giorno, tornando da un’abituale passeggiata al parco, Beethoven inizia a stare male. Il cane comincia ad accusare dolori forti dovuti ad un supposto avvelenamento.

L’intervento dei veterinari non ha alcun effetto: per il povero animale non c’è nulla da fare e dopo quattro giorni in agonia, alle 7:15 del sabato successivo il suo cuore smette di battere.

Per Max, non c’è dolore più grande.

Un appello struggente

Max ora chiede giustizia per il suo cane:

«Una settimana esatta senza lui..non credo di aver mai dovuto subire così tanto dolore come in questi giorni.. Siete migliaia ormai a conoscere la triste vicenda, che ha stroncato l'esistenza del mio amore e sento la vostra vicinanza.

Ora però mi sento di fare un appello, soprattutto ai cittadini di Fagnano Olona. Sono certo ormai, che c'è chi sa il nome del colpevole, ma forse per paura di ritorsioni preferisce stare in silenzio.

Io mi rivolgo a queste persone, affinché rompano il muro di silenzio e possano aiutarmi a dare un volto all'assassino del mio Beethoven e riportare un po' di pace nella mia vita.. La denuncia fatta ai Carabinieri, sicuramente potrebbe prendere una svolta positiva, grazie a voi..anche in maniera riservata, ma vi prego, aiutatemi a trovare questo assassino.. Grazie», scrive sui social. 

A questo punto non ci resta che sperare che un testimone dall’animo buono possa rivelare informazioni importanti e che quindi il colpevole venga denunciato alla polizia.