Cosa mettere nella ciotola dei cani?🐶

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Muore Tyron, il cane impiccato da tre ragazzini a Gela

Nonostante le cure tempestive dei veterinari, le sevizie a cui era stato sottoposto il piccolo Tyron erano troppo gravi. Muore dopo due giorni di agonia.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 22/03/21, 11:10

Il piccolo Tyron, non ce l’ha fatta. Il cagnolino meticcio salvato appena due giorni fa, dopo aver lottato per oltre 48 ore contro le ferite inflittegli da tre ragazzini adolescenti, si è abbandonato al sonno profondo.

Adesso corre felice sul Ponte dell’Arcobaleno.

Un tentativo di impiccagione

Questa terribile vicenda ha inizio lo scorso 20 marzo, quando i guaiti incessanti del piccolo Tyron e i ghigni divertiti di tre adolescenti di Gela, attirano l’attenzione di alcune persone in strada e sui balconi adiacenti.

I tre, senza il minimo scrupolo avevano infilato un cappio al collo del cane e lo avevano appeso ad un cartello della stazione ferroviaria della città. Un chiaro, lucido e freddo tentativo di impiccagione, in pieno giorno e nel centro città.

Fortunatamente gli schiamazzi vengono notati in tempo, così che diversi testimoni accorrono tempestivi per liberare il cane e risparmiargli una morte per soffocamento.

 
ORRORE ALLA STAZIONE, CUCCIOLO SALVATO DALL’IMPICCAGIONE

ORRORE ALLA STAZIONE, CUCCIOLO SALVATO DALL’IMPICCAGIONE

Posted by Quotidiano di Gela on Saturday, March 20, 2021

L’animale viene poi preso in cura dai volontari dell’associazione Vita Randagia Onlus, ma dopo due giorni di tentativi, smette di lottare: a seguito delle sevizie, il piccolo guerriero aveva sviluppato una malattia infettiva molto grave.

Quanto ai tre ragazzini, responsabili di una tale barbarie, sono stati identificati dalla polizia di Gela e adesso dovranno rispondere per maltrattamenti gravi sugli animali.

Pene più severe

Che storia di Tyron sia lo spunto per un’ennesima riflessione sui diritti degli animali e sull’importanza di sensibilizzare tutti, anche i più giovani, al rispetto ed alla cura del prossimo, soprattutto se quest’ultimo è piccolo e indifeso.

I volontari dell’associazione Vita Randagia Onlus, troppo colpiti da questo terribile atto di violenza, lanciano anche una petizione sulla piattaforma Change.org: l’obiettivo sono pene più esemplari per tutti coloro che commettono atti di violenza contro gli animali.

Se anche voi siete d’accordo, non esitate a firmare: