Cosa mettere nella ciotola dei cani?🐶

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Vaccino anti Covid-19 per cani e gatti: info e dubbi dei veterinari

cane e gatto dog-cat-wow

In Russia registrato un vaccino anti Covid per animali.

© Pexels @Sharon McCutcheon

Esiste un vaccino anti Covid-19 anche per cani, gatti e altri animali. Ad affermarlo sono gli scienziati russi, ma le perplessità non mancano.

Di Nina Segatori

Pubblicato il 06/04/21, 07:13

Gli scienziati del Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria della Russia affermano di aver registrato un vaccino contro il Coronavirus, per cani, gatti e animali carnivori e d’allevamento da pelliccia.

Pur non essendoci testimonianze documentate che i cani e i gatti possano infettare l'essere umano, la possibilità di un vaccino anche per loro potrebbe essere preziosa.

Il vaccino per animali

Si chiama KarniVak-Kov, il vaccino anti Covid -19 per cani, gatti e animali annunciato e registrato dagli scienziati russi. Primo e unico nel suo genere, è un siero che secondo i test effettuati, ha indotto la produzione di anticorpi in nel 100% degli animali trattati.

A confermarlo è Konstantin Savenkov, vice capo del Servizio federale per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria russa, che assicura un partenza immediata nella produzione. Si parla già di Aprile:

«I risultati degli studi ci consentono di trarre una conclusione sulla sicurezza del vaccino e sulla sua elevata attività immunogenica, poiché tutti gli animali vaccinati testati nel 100 percento dei casi hanno sviluppato anticorpi contro il coronavirus».

Gli studi clinici su KarniVak-Kov, unico vaccino ad uso esclusivo sugli animali, sono sarebbero iniziati lo scorso ottobre e anche se non si sa ancora con certezza per quanto tempo doni immunità.

Si pensa possa funzionare come quello per gli umani, con un effetto di massimo sei mesi. In ogni caso, l'esistenza di questo vaccino non deve creare allarmismi.

Non c'è nessun caso documentato di un cane o un gatto che abbia infettato il padrone e sono pochissimi gli animali che hanno contratto il Coronavirus.

I dubbi

L’agenzia Dire ha intervistato Marco Melosi, presidente dell'Anmvi, l'associazione nazionale medici veterinari italiani, che ha rivelato il suo timore che questa notizia possa creare un inutile allarmismo.

Perché se è vero che, seppur in casi molti limitati, cani e gatti hanno contratto il virus, in nessun caso è stato dimostrato che gli stessi lo abbiano trasmesso all'uomo. 

«Anzi, siamo proprio noi esseri umani che rischiamo di infettare i nostri piccoli amici. Poi, a volte, gli animali si ammalano senza mostrare sintomi: avviene per i cani, a volte per i gatti ma si parla di singoli casi in tutto il mondo. Ritengo dunque che questa notizia possa solo creare falsi allarmi dei quali, al momento, possiamo tranquillamente fare a meno».

La paura è che il fatto che agli animali sia riservato un vaccino specifico possa creare nell'uomo il timore di essere infettato dal proprio cane o gatto e quindi essere tentato di abbandonarlo.

Fortunatamente fino ad ora, secondo Melosi, «il lockdown è stato l’occasione per valorizzare proprio il ruolo degli animali da compagnia all’interno delle famiglie» provocando un aumento delle adozioni. Non resta che aspettare nuovi sviluppi.