Cosa mettere nella ciotola dei cani?🐶

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Sequestrato un allevamento ad Ancona, ma i cani sono in stato critico

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La situazione dell'allevamento è critica.

© Facebook @Oipa

Viste le condizioni in cui versano gli oltre 600 cani di un allevamento anconetano, diverse associazioni animaliste chiedono di velocizzare le procedure.

Di Coryse Farina

Pubblicato il 30/04/21, 07:16

Le problematiche legate all'allevamento Itshows Kennel di Trecastelli (Ancona) risalgono a circa un anno fa, quando nel giugno 2020 a seguito di un caso di aborto spontaneo, diversi animali dell’allevamento furono testati positivi alla Brucellosi Canina.

Di lì a poco, ci fu un vero e proprio focolaio di animali infetti che costrinse le autorità anconetane al sequestro dell’attività e al divieto di vendita degli esemplari.

Oggi, a tre mesi dal sequestro però, la situazione di gran parte dei 600 animali ospitati - tra chihuahua, spitz e barboncini - è ancora molto grave.

Condizioni disumane 

La situazione dell’allevamento è critica: i cani sono ammassati, superando di gran lunga i limiti massimi di capienza consentiti dalla struttura (in poco più di un metro quadrato, vengono stipati dagli otto ai dieci esemplari) e non vi è più spazio per collocare nuove cucce o trasportini.

Inoltre i cani a pelo lungo presentano quasi tutti piaghe da decubito essendo costretti a vivere di continuo nei propri escrementi; altri esemplari invece, i cuccioli o quelli di piccola taglia, sono ammucchiati e rinchiusi in gruppi da tre o cinque nei trasportini da mesi, non avendo così nemmeno la possibilità di sgranchirsi le gambe all’aria aperta di tanto in tanto.

Delle condizioni quindi disumane che vanno velocemente gestite.

 

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Posted by OIPA on Wednesday, April 28, 2021

Urge velocizzare i tempi

Nonostante la mobilizzazione degli ultimi mesi che ha fornito ai pelosi cibo, medicinali, antiparassitari, cucce, veterinari in loco e decine di volontari, la situazione resta preoccupante.

Le associazioni Enpa, Lav, Lndc Animal Protection e Oipa, così come altri enti locali, chiedono quindi con urgenza la velocizzazione delle procedure:

  • urge accelerare i prelievi per stabilire quanti e quali sono gli animali infetti; 
  • smistare gli esemplari nei vari centri in modo da garantire ad ognuno le cure adatte;
  • sterilizzare tutte le femmine presenti in struttura;
  • elaborare un protocollo efficiente per la gestione in sicurezza dei cani;
  • stanziare nuove risorse economiche per l’accudimento e le cure;
  • affrettare le procedure di adozione degli esemplari sani (Attualmente ci sono più di 5 mila famiglie in lista d’attesa per le adozioni).

Speriamo quindi che questo ennesimo appello serva a far ribaltare in meglio la situazione.