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Operazione “Balto”: sotto accusa un veterinario di Ravenna

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Le indagini, durate mesi, hanno portato al sequestro dell'ambulatorio veterinario di Mauro Guerra.

© Pressmaster / Shutterstock

Un veterinario di Ravenna è sotto accusa per diversi reati. L'operazione "Balto" ha portato al sequestro dell'ambulatorio del medico.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 06/05/21, 13:00, aggiornato il 23/06/21, 17:02

“Balto”, questo è il nome dell’operazione che ha portato la Guardia di Finanza al sequestro dell’ambulatorio veterinario di Mauro Guerra, come si legge su ravennatoday.it.

Porta il nome della prima vittima del veterinario, un anziano Labrador poi soppresso. Una decina di altri animali - tra cani, gatti e conigli – sono morti in seguito ad eutanasie non necessarie o a operazioni chirurgiche non conformi alle norme.

Il medico esercitava la professione nel suo ambulatorio situato nella frazione di Sant’Antonio, in provincia di Ravenna.

Da dove tutto è iniziato

Le indagini risalgono ad agosto 2020 grazie ad un poliziotto non in servizio che aveva notato un Labrador, Balto appunto, lamentarsi disperatamente.

Il povero cagnolino si trovava nel cortile di un uomo anziano poiché i proprietari erano in vacanza. Sotto il sole cocente, Balto era spossato e disidratato.

L'eutanasia ingiustificata di Balto

Portato dal veterinario Guerra, Balto è stato soppresso, teoricamente sotto consenso dei padroni del quattrozampe.

Secondo i vicini, Balto non sembrava in condizioni così disperate da non poter evitare l’eutanasia. Secondo il gip, l’anziano animale era malconcio per via dei maltrattamenti ma «aveva soltanto bisogno di essere solamente reidratato, curato e nutrito».

La soppressione del povero animale sarebbe avvenuta senza anestesia e tramite un'iniezione di un farmaco che provoca la morte per soffocamento, facendo così soffrire l'animale.

Secondo l'accusa, Balto è stato il primo cane tra decine di altri che hanno sofferto inutilmente e/o le quali vite sono state spezzate senza pietà.

Le accuse del Pubblico Ministero

Le indagini, partite dalla morte del cane Balto sono arrivate anche ad altro, accusando Guerra di:

  • maltrattamento e uccisione di animali
  • detenzione illegale di farmaci
  • falsificazione di libretti sanitari
  • frode in commercio
  • evasione fiscale

Insomma, una «condotta spietata e opportunistica», come si legge nel provvedimento - che per fortuna accade di rado - ma che fa riflettere sull'importanza di informarsi bene quando si sceglie un professionista al quale si affida la salute nostra o dei nostri amici a quattro zampe.