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Animali e ambiente nella Costituzione italiana: primo sì del Senato!

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Più tutelati, più felici: cambiamento epocale in atto per gli animali!

© vvvita / Shutterstock

Il primo passo verso l’introduzione della tutela dell’ambiente e degli animali in Costituzione: la proposta è stata approvata il 19 maggio dal Senato.

 

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il 20/05/21, 19:12

Un voto decisivo, quello del Senato, che farà fare un balzo in avanti al nostro Paese riconoscendo nella Costituzione la tutela degli animali, dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità.

Si tratta di un presupposto fondamentale per un cambiamento epocale che dovrà tradursi in atti concreti da parte di tutti: Stato, cittadini, produzioni.

L'OK del Senato

Il voto del 19 maggio della Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato, in linea con il Trattato di Lisbona del 2007, che riconosce gli animali come «esseri senzienti», l’integrazione dell’articolo 9 della nostra Carta fondamentale con questi fondamentali principi:

«La Repubblica tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

Trattandosi di una legge di modifica costituzionale, la procedura sarà più complessa rispetto a quella prevista per le leggi ordinarie.

Ma la relatrice Maiorino e la prima firmataria De Petris si occuperanno di strutturare questo iter che si protrarrà per un anno e che prevede una doppia approvazione da parte di entrambe le Camere.

Ma ora che è stato superato lo scoglio più difficile, quello di un testo condiviso, il percorso dovrebbe essere più agevole.

La soddisfazione delle associazioni animaliste

Il loro auspicio è che questa la riforma, caldeggiata da tempo, venga approvata dal Parlamento.

Infatti sancire nella Costituzione che «la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” è un segno di maturità e di coscienza giuridica», afferma Massimo Comparotto, presidente dell'OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali).

Esprime soddisfazione anche Michela Vittoria Brambilla, deputata di Forza Italia e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, nonché presidente della LEIDAA (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente):

«È una grande vittoria per tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente e vogliono veder rispettati gli animali. Ora le aule parlamentari hanno davvero l’opportunità di condurre in porto un grande cambiamento, di straordinaria portata, giuridica, sociale e culturale».

Un sondaggio Ipsos commissionato proprio dalla LEIDAA, pubblicato un mese fa, aveva mostrato come il 91% degli italiani fosse favorevole alla tutela degli animali nella legge fondamentale dello Stato.