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Incendi in Sardegna: cane Pastore resta con il gregge, salvato in tempo

cane pastore ustionato negli incendi in Sardegna dog-sad

Il povero cagnolino scampato per miracolo alle fiamme.

© Facebook @Clinica Veterinaria Duemari

Avrebbe potuto fuggire da quel fuoco che sta devastando la Sardegna, ma da buon cane pastore non ha abbandonato il gregge ed è rimasto bloccato su un muretto.

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il 27/07/21, 06:14

Il bilancio del mostruoso incendio scoppiato nella Sardegna occidentale, nel Montiferru, nella zona di Oristano, è pesantissimo: di più di 20 mila ettari di terreni coltivati, boschi e oliveti non rimane che cenere. Devastazione in aziende agricole, danni a case con oltre 1500 persone sfollate.

A tutto questo va aggiunto anche il dramma degli animali: non si conoscono ancora i numeri esatti, ma le immagini che testimoniamo di animali bruciati vivi o morti soffocati per il fumo inalato sono tantissime.

Ci sarebbero tante storie da raccontare, ma vogliamo parlarvi di un cane pastore che è rimasto con il suo gregge invece di fuggire dalle fiamme. Un atto di grande dedizione, pagato però a caro prezzo.

Attenzione: le foto alla fine dell'articolo potrebbero urtare i più sensibili.

Ustionato dal fuoco

Questo cagnolino, trovato a Tresnuraghes, ha il corpo ricoperto di ustioni. Particolarmente gravi quelle sul muso e sui polpastrelli.

Non morirà e questo grazie al pronto intervento del veterinario che lo ha salvato, Angelo Delogu, che racconta su Facebook:

 «È rimasto fermo sul muretto mentre le fiamme lo avvolgevano. No, non l’ho soppresso perché guarirà. Non ha il chip, dubito che succeda ma se qualcuno dovesse riconoscerlo si faccia sentire».

Simbolo del dramma sardo

Ora il povero cagnolino è in condizioni stabili ed è stato trasferito nella Clinica Veterinaria Duemari di Oristano per l’ospedalizzazione: è in ottime mani, curato dalla dottoressa Monica Pais e dal suo staff.

Certo, quelle ferite gli rimarranno per sempre ma è sopravissuto ed è uno dei simboli della forte tempra di questa splendida terra e degli esseri coraggiosi, umani e non, che ci vivono.