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Il racconto di Jessica: «Vi presento i miei angeli con la coda»

Il divano? Area riservata al trio!

© Gentile concessione di Jessica

Maya, Charlie e Max sono gli adorati cani di Jessica. Hanno personalità diverse, ma quanto amore sanno dare! Conosciamoli!

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il 20/08/21, 18:23, aggiornato il 07/09/21, 17:58

Jessica è una delle vincitrici del gioco "Che razza di cane è"?" pubblicato sul nostro Forum e ha avuto l'occasione di presentarci i suoi tre cani: Maya, Charlie e Max.

I tre pelosetti vengono da passati diversi, più o meno tristi, ma hanno avuto la grande fortuna di essere adottati da una famiglia che li adora.

Nell'intervista che segue sapremo tanto di loro e dalle parole di Jessica si sprigionerà tutto l'amore che c'è tra questi tre cagnolini e la loro umana. Ma ora andiamo a fare la loro conoscenza!

Chi sono Maya, Charlie e Max?

«Maya ha 12 anni, è una meticcia e la definirei la mangiona di casa! Basta un rumore e lei arriva, sempre. Forse tra tutti e tre lei è quella va che davvero a simpatia: se non le piaci lei se ne va, non vuole essere disturbata!

Charlie, ha 10 anni, è uno Yorkshire: è il curioso di casa, deve annusare sempre tutto e non smette fino a quando la sua curiosità non è stata appagata.

Poi c'è Max che ha 1 anno e mezzo ed è un Segugio. Attualmente è il combinaguai di casa, i segni dei suoi dentini sono dappertutto, abbiamo perso il conto delle cose che ha rotto! È il piccolo di casa ma con i suoi 21 kg batte tutti: nonostante sia grosso è però il più fifone. È anche un abile apritore di porte!».

Come sono entrati nella tua vita?

«Maya è arrivata una sera d’estate, era in un piccolo scatolone di cartone tra le braccia di papà. Ricordo ancora il suo sbucare con le zampette, si guardava intorno: sapeva di essere finalmente a casa.

Charlie arriva dal Molise, era destinato a mia nonna, ma quando arrivò nonostante lo amasse con tutta se stessa non aveva la forza di badare a lui: così è rimasto con noi come membro della nostra famiglia.

Max è arrivato durante il lockdown. Al mio compagno era scomparsa la sua cagnolina, Chicca, lui era un cucciolo abbandonato e trovato da una carissima signora. Dopo un annuncio sui social abbiamo deciso di prenderlo noi il giorno dopo».

Sono i primi cani che hai avuto?

«No, il mio primo cane si chiamava Sirya ed era un Alaskan Malamute, è con lei che è iniziato tutto. Ad oggi dico sempre che loro sono angeli con la coda.

Per te i tuoi cani sono membri della famiglia?

«Assolutamente sì, non posso aggiungere altro perché è esattamente ciò che penso».

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Cosa caratterizza il legame che hai con ognuno di loro?

«A modo loro sanno capirmi, Maya è sempre vigile, anche se non fa troppe smancerie.

Max è quello irruento: vuole sempre giocare o prova a farti passare i momenti no!

Charlie è quello più empatico, quello che ti segue passo passo in casa senza lasciarti mai da sola. Sono unici e tanto diversi, ma a modo loro sanno donarti tanto amore».

Cosa hanno apportato i cani nella tua vita?

«Sono sempre stata una persona solitaria quindi posso dire che loro sono i miei amici fidati».

Sei tu la persona che preferiscono?

«Questa per me è una risposta difficile... Di getto rispondo NO, ma alla fine soffermandomi la risposta è SÌ: loro amano tutti noi allo stesso modo, ma sono io il loro punto di riferimento».

Puoi raccontarci un episodio importante della vostra vita comune?

«Di Maya ricordo di quando era piccola, pesava circa 3 kg e le comprammo un super peluche, era davvero gigante. Lei imperterrita non lo mollava mai, lo trascinava in casa con qualche difficoltà, visto che era ancora piccolina, ma vinceva sempre lei! Ricordo anche la sua prima toelettatura ufficiale: la rasammo (è un incrocio con un Volpino). Al suo rientro a casa si nascose sotto il divano senza uscire per un bel pezzo!

Charlie era con noi da circa un mesetto. Ancora oggi non ci spieghiamo come sia stato possibile che accadesse una cosa del genere: una mattina, al mio risveglio, lo trovai che dormiva sul tavolo del salone! Era minuscolo, 1 kg di cane sì e no, come è arrivato sul tavolo resterà un mistero!

Max era con noi da 4 giorni esatti: era un pomeriggio, stavamo riposando, al nostro risveglio era sparito. Essendo piccolissimo ed in casa nuova, non rispondeva ai nostri richiami. Disperati dopo una ricerca di circa 40 minuti, finimmo per ritrovarlo sul rialzo del divano che dormiva beato!».

E altri meno piacevoli?

«Tra i momenti spiacevoli ricordo che Charlie era il più piccolo della sua cucciolata e stava sempre male: ancora oggi di tanto in tanto ha piccole ricadute perché soffre spesso di gastroenterite.

Max invece è stato ritrovato che aveva solo 20 giorni, abbandonato da persone crudeli. Per lui la ripresa è stata dura, ha subito di tutto in quella povera vita appena cominciata, strappato dalla mamma, maltrattato da altri animali, aveva contratto la rogna ed era pieno di parassiti, ma oggi grazie alle giuste cure e a tanto amore è davvero uno splendore».

Come ti organizzi quando vai in vacanza? Li porti con te?

«Andiamo raramente in vacanza, ma quelle poche volte che è successo sono stati sempre con noi tranne Max, poiché è arrivato esattamente durante il primo lockdown in un momento critico per tutto il mondo quindi nessuna vacanza per lui».

Durante il lockdown, come è andata? Hai lavorato in smart working? È cambiato qualcosa nel rapporto con i tuoi cani?

«Durante il lockdown è andata bene, sono sempre a casa quindi per loro non c’è stato nessun cambiamento, è stato difficile sicuramente gestire Max perché era l’ultimo arrivato e, si sa, i cuccioli danno un gran da fare, ma siamo tutti qui uniti e felici e questo è sicuramente ciò che conta!».

Non potrebbero esserci parole più appropriate per congedarci da Jessica e dai suoi tre splendidi cagnolini. Grazie Jessica per aver condiviso con noi questa bella esperienza di vita comune. Ci resta una fortissima sensazione di armonia, benessere e amore.