Hai un mostriciattolo ? Leggi qui🐶😺

Pubblicità

Un giorno di ferie per lutto? Wamiz ha deciso

Giornalisti di Wamiz con i loro animali. dog-cat-happy

Wamiz accorderà un giorno di ferie in caso di lutto.

© Wamiz

Da sempre promotrice del Pets At Work, cioè di portare al lavoro il proprio animale da compagnia, Wamiz si è spinta oltre e affronta la tematica del lutto.

Di Grazia Fontana

Pubblicato il 12/10/21, 18:54

I nostri cani e gatti sono ormai considerati come veri e propri membri della nostra famiglia. E quando dobbiamo dirgli addio è sempre un duro colpo al cuore.

Ecco perché noi di Wamiz avremo a disposizione un giorno di ferie pagato in caso di morte del nostro animale da compagnia.

Questa iniziativa, purtroppo, non è ancora diffusa in molte società italiane, ecco perché speriamo che il nostro esempio venga seguito da quante più realtà possibili.

La perdita di un animale, un calvario spesso sottovalutato

La morte di un animale domestico è spesso sottovalutata e tutt'altro che riconosciuta nel mondo del lavoro. Eppure il posto dell'animale nella famiglia si è molto evoluto negli ultimi anni.

Secondo un sondaggio realizzato da Wamiz nel 2019, infatti, per il 93% degli italiani perdere un animale domestico fa male tanto quanto perdere una persona cara. Superare questo lutto quando devi andare al lavoro il giorno dopo può quindi essere molto provante.

La decisione dei fondatori

Ecco perché i fondatori di Wamiz hanno capito che era necessario poter permettere ai loro impiegati di prendersi un giorno di pausa per poter affrontare il dolore senza dover preoccuparsi del lavoro.

«In passato ho già affrontato la perdita del mio cane quando ero in un'altra azienda. All'epoca non avevo avuto il coraggio di spiegare il perché delle mie lacrime all'indomani della morte e dissi solo che si trattava di un motivo familiare per paura di non essere capita. Con Wamiz è tutto diverso, questo dolore non è sottovalutato».

Queste le parole della nostra collega Clarisse, solo una dei tanti impiegati Wamiz ad avere un animale da compagnia.

Cane e gatto ci amano tanto ma in maniera diversa. Scopri le differenze

La situazione in Italia

In Italia non c'è ancora una legge che regoli il tutto a livello generale, ecco perché noi di Wamiz abbiamo deciso di lanciare l'iniziativa in interno.

Un piccolo passo avanti era stato fatto nel 2007 quando la Cassazione aveva deciso che era d'obbligo accordare un permesso per assistere il proprio animale domestico, poiché «la non cura di un animale di proprietà integra il reato di maltrattamento».

Tale permesso, però, può essere riconosciuto solo se l'impiegato vive da solo e non ha nessun altro che possa occuparsi del suo animale e solo se in presenza di un certificato veterinario che provi la necessità di tale intervento e dell'assistenza personale.

Dal 2007 al 2021... forse è il momento di fare un passo avanti tutti insieme!