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Incendio all'Oasi felina di Pianoro: i volontari chiedono aiuto

oasi felina di pianoro distrutta da un incendio cat-sad

Un terribile incendio ha devastato l'Oasi.

© unazampasulcuore.it

I volontari dell'Oasi felina di Pianoro sono disperati. Tutto è andato distrutto a causa di un incendio e molti dei gatti ospitati hanno perso la vita.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il 15/10/21, 19:05, aggiornato il 18/10/21, 16:34

«Cari amici, oggi è il giorno più brutto della storia della nostra Oasi. Siamo talmente devastati da non avere neanche la forza di scrivere queste righe ma dobbiamo mettervi al corrente di quanto è successo».

Con queste parole, colme di tristezza e disperazione, i volontari dell'Oasi felina di Pianoro annunciano una spiacevole notizia.

 Un incendio distrugge l'Oasi felina di Pianoro

Situata nelle campagne in provincia di Bologna, l'Oasi Felina di Pianoro ha subito ieri notte un grave incidente.

La struttura, gestita dall'associazione Una Zampa Sul Cuore Onlus, è stata improvvisamente colpita da un incendio che ha devastato quasi completamente la struttura che ospitava numerosi gatti.

Le cause dell’esplosione non sono ancora note. Dalle telecamere di sicurezza non si notano persone che si avvicinano durante la notte.

Si pensa che l'incendio sia stato causato da un cortocircuito ma per il momento non è possibile fare ipotesi.

«Sono andate distrutte la nostra infermeria e tutte le altre nuove strutture. Gli 8 gatti che erano ospitati in infermeria sono morti carbonizzati. Tantissimi dei nostri mici sono fuggiti via terrorizzati dalle fiamme e ora sono dispersi chissà dove», scrivono i volontari sulla pagina Facebook dell'Oasi.

Serve aiuto per riscostruire il rifugio per gatti

Molti dei gatti rimasti nel rifugio sono fuori al freddo e senza un riparo. Altre innocenti creature hanno perso la vita durante l'incendio che quella notte non ha dato loro scampo. 

Meglio adottare un gattino o un gatto già adulto (ma l'importante è adottare!)? Scopri

È stato perso tutto: oltre alla struttura in sé, gli strumenti e le apparecchiature che i volontari avevano ricevuto da benefattori e per le quali avevano investito migliaia di euro, sono andate in fumo.

«Voi sapete quanto amore e quante energie abbiamo investito in questo posto e quante storie si intrecciano in questi nostri pochi e amatissimi metri quadri. Oggi più di metà dell’Oasi non esiste più e non sappiamo come potremo andare avanti dopo questa notte maledetta».

Parole comprensibili quelle dei volontari che, disperati, chiedono aiuto per poter andare avanti e ricostruire quanto possibile ripartendo da zero.

«Stateci vicini se potete, non ne abbiamo mai avuto così bisogno». 
Per chi desidera aiutare il rifugio, può fare una donazione cliccando qui.