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A Fasano arrivano i cani anti Xylella: è la prima task force in Italia

cane golden retriever annusa un albero dog-serious

Arrivano i cani anti-Xylella: salveranno migliaia di piante!

© Ekaterina Kuzovkova / Shutterstock

Questi cani sono capaci di fiutare la Xylella: possono individuarla così come sanno fare con la droga e le armi.

 

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il , aggiornato il

Arrivano in Puglia dei cani veramente speciali. Primi in Italia, saranno impiegati per rilevare la presenza della temibile Xylella.

Con il loro fiuto aiuteranno a scovarla e ad annientarla prima che distrugga intere piantagioni. Una vera e propria piaga che ha già distrutto migliaia di ettari di ulivi in Puglia.

7 dicembre, il grande giorno

Arriverà proprio il 7 dicembre mattina, alle 9, presso la masseria San Martino a Fasano, in provincia di Brindisi, la prima task force di cani capaci di individuare la Xylella.

Questo progetto ha visto la luce grazie alla collaborazione tra l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci) e l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, Unaprol e Coldiretti.

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Che cos'è la Xylella?

Si tratta di un batterio che vive e si riproduce all’interno dell’apparato conduttore della linfa grezza e che può infettare una vasta gamma di piante della flora mediterranea, e che può colpire non solo gli ulivi ma anche la vite, gli agrumi, i mandorli e numerose altre specie arboree ed erbacee.

Giunta in Italia tramite le importazioni di piante dal Sudamerica, il rischio è quello che si diffonda rapidamente in tutte le regioni italiane. Per questo motivo individuarne i focolai diventa di vitale importanza per evitarne la propagazione.

L’iniziativa

Ma in concreto, cosa faranno questi cani straordinari? Come già accade con i cani che riconoscono l'odore di droga o armi, questa squadra speciale cinofila sarà in grado di fiutare la Xylella.

Questo progetto è volto a prevenire la diffusione di malattie e di insetti non autoctoni nocivi, spesso letali per le piante, che a seguito della globalizzazione dei commerci passano le frontiere e arrivano in Italia causando enormi danni all’ambiente.

 
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