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A Hong Kong riparte il Covid e a rimetterci sono cani e gatti

gatto per le strade di hong kong dog-cat-sad

Le nuove restrizioni anti-Covid stanno complicando la situazione per cani e gatti.

© Raymond YCK / Shutterstock

I casi di Covid sono ancora in aumento in tutto il mondo, ma alcuni paesi reagiscono più di altri. Come ad Hong Kong, in cui a rimetterne sono gli animali.

Di Grazia Fontana

Pubblicato il , aggiornato il

Da oltre due anni ormai, il Covid-19 ha stravolto le nostre vite portando con sé parole come lockdown, mascherine e vaccini.

Al giorno d'oggi, nonostante i casi siano di nuovo in aumento un po' ovunque nel mondo, diversi paesi stanno imparando a convivere con il virus, mentre altri continuano ad attuare una politica restrittiva. Non siamo qui a dire chi abbia torto e chi abbia ragione; quel che è certo, però, è che in alcuni casi sono i nostri amici animali a rimetterci.

Il caso di Hong Kong

I casi in aumento ad Hong Kong hanno costretto il governo locale a rivedere le restrizioni anti-Covid. Tra queste, gli spostamenti diventano sempre più complessi e chiunque abbia un animale da compagnia ha visto un aumento esponenziale dei prezzi dei biglietti per poter partire con il proprio pet, oltre che una lista d'attesa interminabile per trovare posto.

Morale della favola? Molti proprietari stanno abbandonando i propri cani e gatti pur di poter partire e i rifugi locali sono al collasso.

La situazione nei rifugi

Secondo i dati del governo sono già oltre 100.000 le persone che hanno lasciato l'hub finanziario nel 2022.

Secondo quanto dichiarato da Reuters.com non ci sono ad oggi numeri ufficiali sull'abbandono di cani e gatti ad Hong Kong, ma tenendo in considerazione che tra gennaio e febbraio sono stati richiesti solo 1.500 certificati per viaggiare con un animale e il numero delle persone partite è di quota 100.000, questo ci fa immaginare che le cifre non siano da prendere alla leggera.

Il rifugio Hong Kong Dog Rescue ha dichiarato di accogliere attualmente una media di 10 cani al mese contro la media di 5 nel periodo pre-Covid.

«Ogni ente di beneficenza è stato praticamente sovraccaricato», ha affermato Kirsten Mitchell, fondatrice del Kirsten's Zoo, un altro rifugio al collasso.

Non sono solo i cani e i gatti le vittime di abbandono, ma anche pesci rossi e tartarughe. Ancora una volta gli animali sono vittime indirette di questo caos mondiale.

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