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Dopo la Costituzione, cani e gatti anche nel Codice civile

cane e gatto a casa sul divano dog-cat-serious

Per gli italiani gli animali sono molto importanti.

© tranmautritam / Unsplash

Arrivano alla Giustizia del Senato le proposte di legge per concretizzare la nuova tutela costituzionale degli animali.

Di Ilenia Colombo

Pubblicato il , aggiornato il

Ottime notizie per tutti gli amanti degli animali! Dopo essere entrati nella Costituzione, cani e gatti fanno ormai parte del Codice Civile!

La proposta di revisione del testo fondamentale del diritto privato è una delle tante presentate dai partiti al fine di tutelare costituzionalmente gli animali.

Nuove iniziative in favore degli animali

Secondo quanto riportato da quotidiano Il Foglio, l'iter parlamentare dei nuovi progetti in favore di chi non ha voce è iniziato il pomeriggio del 12 aprile.

I testi sono giunti alla commissione della Giustizia del Senato che valuterà o meno l'istituzione di nuovi reati sugli animali.

I problemi in ambito domestico

La senatrice Loredana De Petris si sta occupando di considerare ogni disavventura che può avvenire nella vita di un animale domestico:

  • Separazione dei coniugi: «Il tribunale competente per la separazione, in mancanza di un accordo tra le parti, sentiti i coniugi e, se del caso, familiari conviventi e la prole, nonché esperti di comportamento animale, nell’esclusivo interesse dell’animale, affida lo stesso in via esclusiva al coniuge che ne garantisce il migliore benessere psicofisico ed etologico», spiega la senatrice;
  • Morte del proprietario: «Tra i doveri che si trasmettono agli eredi in caso di morte - aggiunge De Petris -, è compreso il dovere di assicurare benessere all’animale familiare»;
  • Proprietario che va in prigione: come un parente, anche il pet ha il diritto di fargli visita «purché accompagnato, con gli stessi modalità e tempi previsti per le persone», conclude De Petris.

Pene più severe per i reati contro gli animali

La veterinaria Rosellina Sbrana chiede di inasprire le pene per coloro che uccidono crudelmente un animale: si passa dagli attuali 4 mesi / 2 anni a 1 / 5 anni di prigione.

Inoltre, chiede di aggiungere la dicitura “anche di carattere sessuale” all'articolo che parla delle punizioni per chi sottopone a sevizie gli animali.

Consumo di carne di cane e gatto

Il senatore Adolfo Urso propone invece di istituire, nel nostro Paese, un reato per punire con pene «da uno a quattro anni chiunque consumi carne di cane e di gatto».

Uomini e animali sempre più vicini

Nelle case degli italiani sono presenti oltre 62 milioni di animali domestici, secondo i dati di Euromonitor International, e superano gli stessi cittadini.

L'equipazione tra uomo e animale ha raggiunto quindi la tutela giuridica. Non sorprende quindi che l'interesse per la tutela dei nostri amati amici a quattro zampe stia prendendo sempre più piede tra l'interesse politico.

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