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Legano «per errore» un cane davanti al rifugio: ecco cosa accade dopo (Video)

Cane marrone abbandonato dog-angry

Cosa vedete in questa immagine?

© Facebook @Tierheim Karlsruhe

Abbandonare un cane «per errore». Ci si può credere? Tanta confusione all'inizio, ma il rifugio ha potuto fare chiarezza.

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il , aggiornato il

L'11 aprile 2022, verso le 9.30 del mattino, qualcuno ha lasciato un cane legato davanti a un rifugio nella città di Karlsruhe, in Germania. Accanto all'animale, che non aveva il microchip, c'era un borsone grigio con dentro cibo e giocattoli.

Senza perdere tempo, i volontari dell'associazione si sono dati da fare per ritrovare il proprietario del cane e chiedergli una spiegazione sull'accaduto. 

I proprietari si sono fatti vivi

Lo staff del rifugio ha pubblicato un post su Facebook raccontando la triste storia dell'animale. Però, poche ore dopo, la pubblicazione è stata aggiornata rivelando che i proprietari del cane erano andati a recuperarlo.

I responsabili del rifugio, comunque perplessi davanti alle spiegazioni di queste persone, hanno fatto sapere: 

«C'è stata una situazione familiare eccezionale che ha fatto sì che il cane fosse legato per sbaglio fuori dal rifugio (non dal proprietario)».

Quindi, secondo la testimonianza dell'associazione, il padrone non aveva nulla a che fare con l'abbandono del suo cane.

Comunque, prima di restituirlo al proprietario, i responsabili del rifugio hanno richiesto che il quattro zampe fosse visitato accuratamente da un veterinario per assicurarsi che tutto fosse a posto e che non ci fossero segni di maltrattamento.

 

UPDATE: Die Besitzer haben sich gemeldet. Zusammen mit dem Veterinäramt haben wir die Aussagen geprüft. Es gab eine...

Posted by Tierschutzverein Karlsruhe und Umgebung e.V. - Tierheim Karlsruhe on Monday, April 11, 2022

Non tutti sono d'accordo

Diversi attivisti e amanti degli animali sono rimasti sconcertati dalla situazione. Alcuni sottolineano: «La prossima volta sarà probabilmente abbandonato in modo tale che nessuno sarà in grado di riportarlo a casa».

Per ragioni di protezione dei dati personali, i responsabili del rifugio non hanno potuto dare troppi dettagli sul proprietario del cane, ma non hanno esitato a dichiarare sui social che il caso era stato esaminato molto attentamente.

La confusione era nata da un estraneo che aveva interpretato male la situazione e chiariscono così la restituzione dell'animale:

«Per noi, il benessere dell'animale viene sempre al primo posto. Il cane non è stato in alcun modo trascurato o maltrattato».

E assicurano: «Potete esserne assolutamente certi che se avessimo visto una minaccia per il benessere dell'animale, il cane sarebbe rimasto con noi».

Speriamo che abbiano fatto la scelta giusta...

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