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«Cavolate!»: veterinario posta una foto e tira le orecchie ai proprietari di cani

Naso di un cane nero in primo piano dog-wow

Pacman sfoggia dei bellissimi baffi come natura vuole.

© Facebook @Tierarztpraxis Ralph Rückert

Un certo ideale di bellezza canina ha fatto perdere le staffe a un veterinario tedesco. Il suo post ha scatenato migliaia di reazioni.

Di Francesca Discepoli

Pubblicato il

A prima vista, la foto postata su Facebook sembra solo un primo piano di un bellissimo cane nero. Ma nel suo commento, il veterinario tedesco Ralph Rückert rivela di aver addirittura modificato appositamente la foto di Pacman, un cucciolone di 14 mesi, per mettere in evidenza un particolare: i suoi baffi o vibrisse.

Perché a quanto pare, gli accade sempre più spesso di vedere che le vibrisse dei cani vengano tagliate «solo per ottenere un nuovo look». Una pratica apparentemente frequente, soprattutto tra i proprietari di Barboncini.

Crudeltà verso gli animali

Per Ralph Rückert, questo gesto è inammissibile: tagliare i baffi ai cani è una pratica «inaccettabile e decisamente contraria al benessere degli animali» e affermare il contrario è chiaramente una «cavolata», dice il veterinario indignato.

Solo perché l'handicap fisico del cane non è immediatamente evidente, non significa che questa prassi sia anodina e che l'animale non ne paghi le conseguenze. Per il veterinario tedesco è assurdo

«Rendere inadatto un organo sensoriale solo perché corrisponde a un ideale di bellezza distorto concepito dalle menti umane».

Anche se i cani possono compensare in una certa misura la menomazione, questa non è una scusa e nemmeno una giustificazione.

 

Unser Pacman, mit 14 Monaten inzwischen ziemlich (aber nur ziemlich!) erwachsen! Klicken Sie bitte auf das Bild! Ich...

Posted by Kleintierpraxis Ralph Rückert on Sunday, May 1, 2022

Barba poco igienica?

Immediatamente il post ha scatenato un'accesa discussione sul social network. C'è chi sostiene che il taglio deliberato e completo delle vibrisse sia meno grave della castrazione quasi massificata dei cani maschi.

Poi ci sono i proprietari di Barboncini che sostengono che la tipica barba di questi cani non sia igienica. Un motivo sufficiente per Rückert per dire ancora la sua sulla questione con una malcelata ironia:

«Oh sì, il problema dell'igiene, che stranamente si presenta sempre e solo con il Barboncino».

E aggiunge: «Schnauzer, German Wirehaired Pointer e Bassotti hanno barbe molto più lunghe e nessuno si preoccupa di problemi di igiene!».

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