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campagna contro l'abbandono Oipa

L'Oipa lancia per l'estate 2022 la sua campagna antiabbandono.

© Comunicato stampa Oipa

La campagna estiva dell’Oipa contro l’abbandono è un invito a riflettere (Video)

Di Anna Paola Bellini Redattrice | Traduttrice

Pubblicato il

Il Ministero della Salute ha delle importanti novità per far fronte al randagismo. In attesa della loro applicazione l’Oipa si batte contro l’abbandono.

Nel suo Piano della performance 2022-2024, il Ministero della Salute ha annunciato l’obbligo del microchip in tutta Italia e la creazione di un’unica Anagrafe degli animali da compagnia che copra il territorio nazionale.

L’Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, lo rende noto mentre lancia la sua campagna estiva contro l’abbandono.

La campagna estiva 2022 dell’Oipa

Come ogni anno, l’Oipa ha lanciato la sua campagna estiva contro l’abbandono degli animali. Piaga che ancora attanaglia il nostro Paese quando arriva la bella stagione.

L’Organizzazione da voce a chi ha già adottato un randagio. I protagonisti della campagna invitano a non tradire un amico a quattro zampe con lo slogan:

«Se adotti un animale è per tutta la vita»

Certo, si tratta di una frase sentita tante e tante volte, un monito che sembra scontato, ma che non lo è. Ancora oggi, purtroppo, i casi di abbandono sono tanti e sono concentrati nel periodo estivo, spiega Massimo Comparotto presidente dell’Oipa.

E proprio l’Oipa vuole agire sulle coscienze della gente e spingerle a riflettere a fondo prima di decidere di adottare.

Nel video faro della campagna quattro protagonisti umani, adottanti di cani e gatti, invitano a restare insieme ai propri animali “Oggi, domani e per sempre”.

La piaga estiva dell’abbandono

«Ancora oggi c’è chi preferisce cedere per sempre il proprio animale, o addirittura commettere il reato di abbandono, piuttosto che vivere le vacanze insieme. Un comportamento inaccettabile per la sofferenza causata a quello che dovrebbe essere un membro della famiglia» - continua Comparotto.

Per il presidente si tratta di un comportamento che non può avere giustificazioni, soprattutto al giorno d’oggi in cui è facilissimo trovare mete, strutture ricettive e mezzi di trasporto aperti anche ai quattrozampe. O ancora ci si può organizzare al meglio con un pet-sitter o con strutture apposite.

Comparotto conclude così:

«Con la nostra campagna invitiamo a una riflessione poiché le vacanze estive non sono una sorpresa: bisogna pensare a come gestirle prima di accogliere un animale in famiglia. Ecco perché le associazioni, i rifugi, i canili e i gattili che si occupano di trovare casa agli animali offrono tutto il sostegno necessario a chi vuole adottarne uno, accompagnandolo fin dall’inizio del percorso».  

Uno strumento in più contro l’abbandono

Un ulteriore strumento che potrebbe venire in aiuto contro la piaga dell’abbandono è rappresentato dal microchip.

Ad oggi, sono 14.512.805 gli animali microchippati in Italia e risultano iscritti nelle Anagrafi regionali degli animali d’affezione 13.478.682 cani, 1.031.810 gatti e 2.313 furetti.

Secondo l’Oipa da queste cifre è evidente che i gatti dotati di microchip siano ancora troppo pochi. Per non parlare dei furetti, per cui non esiste alcun obbligo d’iscrizione nelle Anagrafi territoriali per queste due specie.

L’obbligo del microchip è un metodo efficace per far fronte al randagismo e identificare gli esemplari che appartengono ad una data famiglia.

«In Italia, la legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo (legge n.282/91) ha reso obbligatoria l’iscrizione di ogni cane all’anagrafe regionale, sia esso di proprietà privata o randagio, e questo è un chiaro ostacolo all’abbandono di un cane adottato da un canile. Perché non introdurre l’obbligo anche per gli altri animali d’affezione?», chiede Massimo Comparotto.

In attesa delle novità preannunciate dal Ministero della Salute, l’Oipa rivolge a tutte le Regioni un appello per introdurre l’obbligo d’iscrizione all’Anagrafe degli animali domestici.

In questo modo si farebbe un passo in più verso lo stop alla piaga dell’abbandono e alla sovrappopolazione degli animali chiusi in canili e gattili.

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