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Baffi d’argento: il primo hospice per cani è in Italia

Cane marrone di profilo
© Pixabay

Daniela Georgia Salvi e Clara di Silvio sono i due angeli custodi di Baffi d’argento, una Onlus che si occupa di accompagnare Fido nell’ultimo periodo della sua vita.

Di Anna Paola Bellini, 9 ott 2018

Baffi d’argento è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) giovanissima in cui ci si prende cura dei cani soli e anziani. Daniela Georgia Salvi ha accettato di parlarci della nascita di quest’organizzazione, «la prima non solo in Italia, ma in tutta Europa», della filosofia dell’organizzazione e della risposta che ha avuto questa idea veramente innovativa. 

Il primo hospice per cani d’Europa

«L’organizzazione Baffi d’argento - spiega Daniela Georgia Salvi, una delle due fondatrici - nasce il primo settembre 2018 a Bracciano, a nord della capitale». Il nome parla chiaro: ci si occupa di cani anziani, i cui baffi sono effettivamente diventati color argento, ma anche di amici pelosi rimasti soli. Si tratta del primo ospizio per cani in Europa ed è un’idea tutta italiana.  La filosofia di Baffi d’argento è semplice e colpisce diretta al cuore: «prendersi cura dei cani anziani nel loro ultimo periodo di vita, offrendo loro tutte le cure necessarie».

Come nasce l’idea di un hospice per cani?

«Che fine fanno i cani quando i loro padroni muoiono?», ecco la domanda che ha aperto gli occhi alle due fondatrici dell’organizzazione. Spesso, infatti, i nostri amici a quattro zampe nel momento in cui soffrono il lutto del loro padrone si trovano a dover passare «dal divano al canile, aggiungendo così ulteriore trauma al loro dolore», spiega Daniela. Per questo motivo insieme all’amica e collega Clara hanno deciso di fondare un’organizzazione aperta ai cani che hanno bisogno di un posto in cui essere accuditi con amore e competenza. Nella maggior parte dei casi si tratta di cani anziani e soli. Si tratta di un vero e proprio ospizio in cui i baffi - così vengono chiamati gli ospiti a quattro zampe - possono trascorrere il loro tempo in compagnia. 

Il quotidiano di un baffo 

Ma come si svolge il quotidiano di un baffo? «Come in una vera a propria oasi del cane pensionato», risponde ironica Daniela. I cani ospiti vivono in un grande casolare in cui hanno la possibilità di trascorrere il loro tempo in compagnia di altri cani. Quando il tempo è bello, e se ne hanno voglia, possono passeggiare insieme ai loro amici nel giardino recintato di un ettaro che circonda l’immobile in un’atmosfera di quiete e serenità. I cani scelti per essere accolti, infatti, devono risultare compatibili con gli altri baffi in modo che ci siano meno problemi possibile nella convivenza. Quando il tempo è brutto, invece, possono approfittare di un caldo ed accogliente focolare domestico.

Cure prestate ai baffi 

In questa “oasi canina” i baffi vengono curati grazie al sostegno della comunità che ha risposto in maniera molto positiva all’iniziativa, al punto che i concittadini considerano questo luogo un vero e proprio vanto. Le due donne ricevono vari aiuti tra i quali il sostegno di diverse cliniche veterinarie che sono a loro disposizione a dei prezzi agevolati, per permettere ai baffi di avere tutte le cure necessarie. I trattamenti prestati sono basati su terapie olistiche e omeopatiche, ma laddove sia necessario non si esita a somministrare al baffo dei presidi farmaceutici tradizionali. Nel momento in cui il dolore dovesse diventare ingestibile si ricorre all’eutanasia. 

Come sostenere Baffi d’argento?

Trattandosi di un’organizzazione non lucrativa la sua sopravvivenza dipende dagli aiuti che vengono dalla comunità. Per questo motivo è possibile fare una donazione o adottare un baffo a distanza con una quota a piacere di minimo 5 euro che permette di sostenere le spese veterinarie o delle eventuali pappe specifiche. Naturalmente una volta adottato un baffo, il padrone a distanza verrà aggiornato sulla situazione di salute del cane, riceverà delle foto e sarà invitato agli open days e agli eventi organizzati dalle fondatrici per imparare a comprendere i nostri amati baffi.