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La storia di Barry: il gatto sopravvissuto a una caduta dal settimo piano

Gatto disteso sul pavimento
© Vanessa Parapar

Si dice che un gatto abbia 7 vite, non ci credi? Leggi la storia di Barry e dovrai ricrederti!

Di Anna Paola Bellini, 30 ott 2018

Il suo nome è Barry e la sua storia è tanto bella quanto miracolosa. Questo simpatico gatto infatti è sopravvissuto dopo essere caduto dal settimo piano di un palazzo. Il micio è stato tra la vita e la morte fino a quando non si è salvato per miracolo.

Caduta libera 

Barry è un simpatico gatto che vive con la sua proprietaria, Anne Sophie, in un grazioso appartamento parigino dalla cui finestra ama guardare la vita della città. La sua padrona lo ha spesso rimproverato per questa pericolosa abitudine, ma Barry, testardo come la maggior parte dei felini, ha sempre fatto orecchie da marcante, fino a quando un giorno non è accaduto il peggio.  «Ricordo quella notte come se fosse ieri - racconta spaventata Anne Sophie -  quando tornai a casa da una festa di compleanno, Barry non mi aspettava alla porta come faceva sempre. Per un momento ho pensato si stesse nascondendo dietro il divano o, magari, che stesse dormendo nel letto, ma purtroppo la realtà era ben diversa. Mentre lo stavo cercando in tutto l'appartamento e l'ho chiamato disperatamente, ho notato che la finestra non era come l'avevo lasciata.

Era completamente spalancata e a qual punto il cuore mi è salito in gola».  «In quel momento non sapevo cosa fare, avevo paura di scoprire il peggio perché, inoltre, sapevo che il mio gatto aveva provato più volte a gettarsi su una piattaforma che si trova sotto casa. Dopo alcuni secondi, ho recuperato la calma, ho preso coraggio e ho guardato fuori dalla finestra, ma non era lì. L'ho chiamato urlando, ma anche in quel caso niente. Sono scesa fuori dal palazzo, ma non l’ho trovato. A quel punto, ho pensato che tutto fosse perduto. Durante la notte ho continuato a guardare dappertutto, non ho dormito, ero angosciata…l’ansia che hanno tutte le madri», si rattrista la proprietaria.

Il ritrovamento di Barry

«Ho temuto veramente il peggio» ecco l'affermazione più triste che Anne Sophie ha detto alla redazione di Wamiz mentre stavamo cenando con lei e Barry (finalmente guarita) che ci guardava pregando che un pezzo di sushi cadesse tra le sue zampe (ma non ha avuto fortuna!).  Anne Sophie ha poi continuato il suo racconto: «Qualche ora dopo la sua scomparsa, pensavo che fosse morto da qualche parte e che non lo avrei mai più rivisto, ma esattamente in quel momento il campanello suonò. Era uno dei miei vicini che aveva Barry a casa sua».

Barry con la zampa fasciata Barry in clinica dopo la caduta. © Vanessa Parapar

Ma mentre il suo viso di Anne Sophie si illuminò di felicità, il viso dell’uomo le diceva il contrario. «Presto, non c'è tempo da perdere, disse il mio vicino portandomi nel suo appartamento. A quel punto sono arrivata sulla sua terrazza e ho visto Barry in una pozza di sangue. Gli sono corsa incontro e accarezzandolo l’ho sentito respirare. A questo punto l’ho portato dal veterinario che mi ha detto che il sangue era stato causato dall’impatto, ma che non c’era nulla di veramente serio. Il dottore l’ha tenuto in osservazione un paio di giorni prima di poterlo dimettere». 

Il ritorno a casa di Barry

Il ritorno a casa è stato molto difficile per il piccolo Barry. Anna Sophie racconta che «i primi giorni sono trascorsi come previsto, ma una notte mi sono svegliata a causa delle grida di Barry che non riusciva a muoversi e non voleva né bere né mangiare.

Siamo quindi tornati dal veterinario, che ha scoperto che il mio gatto aveva una vertebra rotta, per questo soffriva tanto. A quel punto ho sentito diversi pareri, la maggior parte dei quali concordi nel dirmi che sarebbe stato meglio se Barry si fosse addormentato per sempre perché avrebbe avuto una vita terribile. Sarebbe diventato un vegetale». 

Una decisione difficile

«Ho riflettuto molti giorni - continua ancora Anne Sophie - fino a quando mi sono resa conto che Barry non sarebbe stato felice e ho quindi preso la peggior decisione della mia vita: farlo dormire per sempre. Una volta arrivata in clinica, però, Barry mi ha guardato felice e ha cercato di saltare per venirmi incontro, a quel punto ho avuto un colpo al cuore e ho detto al veterinario che il micio sembrava stare meglio e che l’avrei portato a casa con me».

Barry in clinica Barry in clinica che ha ancora difficoltà a muoversi. ©Vanessa Parapar

Un miracolo

Ecco come il dottore che ha curato Barry dall'inizio ha considerato il caso: un vero e proprio miracolo. «Se mi avessero raccontato questa storia - ha commentato il veterinario di Barry - non ci avrei creduto. Barry e Anne Sophie sono molto fortunati e la loro storia è veramente un’eccezione rispetto a tante dello stesso tipo, molto tristi».  Tutto nel mondo è collegato e avviene per una ragione. Barry è caduto dal settimo piano ed è atterrato sulla terrazza di un vicino gentile che in quel momento si è accorto, fortunatamente, dell’animale ferito prendendosi cura di lui. 

Barry tra le sbarre di un letto Barry oggi allegro e giocoso. © Vanessa Parapar

Anna Sophie conclude la sua storia con una battuta: «Quando sono andata a prenderlo nella casa dei miei vicini e l'ho visto ho pensato: oh, forse Barry si è buttato dalla mia finestra alla ricerca di quell'amore proibito e romantico che muove il mondo!». Né lei né noi possiamo confermare quali fossero le ragioni che hanno spinto Barry a lanciarsi dalla finestra, ma quello che possiamo assicurare è che la storia ha trasformato questo adorabile gatto nella nuova leggenda di Parigi