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Camminando con Peety: il cane che ha salvato il padrone dal diabete

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Peety ha salvato il padrone.

© Pixabay (immagine di repertorio)

Eric O’Grey nel suo libro “Camminando con Peety” racconta la sua rinascita e la cura del diabete grazie al suo cane Peety. Una storia da non perdere.

Di Antonello Ciccarello , 25 mar 2020

Il cane è il miglior amico dell’uomo e come ogni buon amico che si rispetti, riesce a risollevare chi si trova in difficoltà, nei momenti più bui.

Questo è quello che ha fatto il cane Peety con il suo padrone Eric. Quest’ultimo, nel suo libro Camminando con Peety, pubblicato nel 2017, racconta come l’incontro con quello che sarebbe poi diventato il suo migliore amico, gli abbia cambiato la vita, salvandolo dal diabete.

La storia

Eric O’Grey era un venditore di elettrodomestici di San José (California), che pesava più di 160 chili, soffriva una grave forma di diabete e di depressione.

Dopo un incontro con una dottoressa gli viene prescritta una dieta a base di verdure, ma anche un’altra cura particolare, ovvero adottare un cane in un canile e fare delle lunghe passeggiate in sua compagnia.

Così Eric incontra Peety, un cane di sette anni, incrocio tra un Border Collie e un Pastore australiano, obeso e malconcio. Il doversi occupare di un cane, cambia letteralmente la vita di Eric.

Camminando con Peety e seguendo la sua nuova dieta, Eric riesce a perdere velocemente peso (cosa che riesce bene anche al cane). Le passeggiate giornaliere con il suo amico a quattro zampe fanno uscire Eric dalla depressione e a farlo smettere con l’insulina.

Peety è inoltre riuscito a far fare nuove amicizie al suo padrone, che ha così trovato l’amore della sua vita.

Camminando con Peety: quando un cane salva la vita

Un cane può essere una buona terapia, soprattutto per la depressione e la solitudine. Da qualche anno a questa parte, però, molti amici a quattro zampe vengono addestrati ad essere dei veri e propri “infermieri”, in grado di accudire i pazienti affetti da diabete (in particolare il diabete di tipo 1).

Grazie al loro olfatto, questi cani riescono a captare alcuni segnali che indicano lo stato di ipoglicemia/iperglicemia e allertare subito il proprio padrone (questo può accadere anche durante una crisi notturna).

Questi animali riescono anche a portare la siringa, il misuratore glicemico o lo zucchero al proprio padrone o chiamare i soccorsi (tramite un pulsante apposito) se questo è impossibilitato a farlo. I cani infermieri sono ancora pochi in Italia, ma il numero è destinato a crescere nei prossimi anni.