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In Emilia Romagna arriva la proposta di legge per i cani in spiaggia

Cane seduto di spalle sulla sabbia
© Joshua Alan Davis - Unsplash

Nel 2019 potrebbe venire approvata una legge che permetta il libero accesso ai cani in spiaggia, per evitare che vengano lasciati a casa da soli.

Di Nina Segatori , 12 feb 2019

I cani sono come figli per chi ne ha uno in casa e condivide con lui la vita. Il problema sorge quando, andando in vacanza, agli animali non è concesso l’accesso in spiaggia, costringendo i proprietari a lasciarli a casa o in albergo. Questo è qualcosa su cui da tempo si sta lavorando e sono tante le associazioni animaliste, turistiche ma anche i privati che combattono affinché anche i cani possano entrare in spiaggia. Ora la proposta di legge è pronta per essere presentata.

L’idea

Tutto è nato dall’iniziativa di Giacomo Gelmi, un 36enne di Ferrara che ha raccolto 5000 firme per poter trasformare una semplice petizione, lanciata due anni fa su Change.org in una vera e propria proposta di legge regionale. Il progetto Gelmi è stato chiamato “Un mare per me” ed ora è stato presentato a Firenze per seguire l’iter legislativo affinché possa trasformarsi in una legge definitiva.

La proposta di legge

Quello che viene richiesto nella proposta di legge è la possibilità di far camminare i cani lungo il bagnasciuga al guinzaglio e quindi poter entrare anche in quelle spiagge in cui è presente uno stabilimento, evitando ovviamente le zone come docce e piscine. Inoltre viene chiesta la possibilità di fare il bagno in determinate in tre fasce orarie (6-10, 13-15 e 18-22) e di individuare e riservare delle spiagge libere in cui gli animali possano effettivamente tuffarsi in mare e divertirsi. Il tutto prima della prossima stagione estiva.

A farne ulteriore richiesta l’avvocato Francesca Bettocchi: « La nuova normativa regionale permette di dare un assetto comune a tutti gli Enti Locali che si affacciano sull’Adriatico, in modo tale da uniformare le regole di permanenza in spiaggia, gli orari di accesso al mare e anche incrementare il c.d. pet sitting, senza creare discrasie o lacune legislative, lasciando comunque autonomia ai Comuni per sanzioni e disposizioni di organizzazione alle spiagge libere. Auspichiamo che la Regione voglia, in breve tempo, approvare il testo di legge da noi promosso». Non resta che attendere.