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Il vostro stress può stressare il vostro gatto

Gatto bianco in braccio ad una ragazza
© Veronika Homchis - Unsplash

Le nostre emozioni e il nostro temperamento possono influire sul nostro gatto. Per esempio, se siamo di natura molto stressati o ansiosi, questo comportamento può nuocere anche alla loro salute. 
 

Di Claudia Scarciolla, 15 feb 2019

Non è poi una grande scoperta quando si dice che i nostri animali sono spesso coscienti delle nostre emozioni. Capaci di provare emozioni simili alle nostre, il cane può far prova della sua empatia percependo il nostro dolore e cercando di consolarci, come la maggior parte delle specie sociali. Ma anche una specie indipendente come il gatto è sensibile alle nostre emozioni e al nostro temperamento. Questo è ciò che mostra un nuovo studio scientifico dell’Università Nottingham Trent: il gatto è capace di determinare il nostro stato mentale che, se non equilibrato, può diventare dannoso per la sua salute. 

Più di 3000 gatti esaminati

Lo studio, pubblicato dalla rivista PLOS One, ha esaminato la personalità, il comportamento e la salute di 3331 gatti, assieme le personalità dei loro proprietari. Per quanto riguarda i gatti, i ricercatori hanno studiato la presenza di problemi comportamentali come aggressività, cattiva igiene, distruzione, assieme alle informazioni date dai proprietari correlate alla salute del gatto, come il suo peso.

Dal lato degli umani, invece, la personalità dei proprietari è stata valutata con il supporto del Big Five Inventory (BFI), un test di personalità che valuta 5 criteri: l’apertura all’esperienza (originalità), la consapevolezza (controllo, limiti), l’evasione (energia, entusiasmo), la piacevolezza (altruismo, affetto) e il nervosismo (emozioni negative, irrequietezza).

I ricercatori hanno così scoperto come il comportamento del gatto fosse simile a quello del suo proprietario in numerosi casi. «Le nostre personalità possono essere un fattore importante nel modo in cui interagiamo gestiamo con i nostri gatti, e questo può avere conseguenze importanti sul loro benessere», ha dichiarato Lauren Finka, autore principale dello studio, a PsyPost.

La nozione di temperamento

Oggi, ci si riferisce spesso al termine bisogni di base per stabilire un elenco di condizioni da rispettare per poter dire di stare bene. E queste liste sono spesso stabilite a partire da un’analisi che ingloba tutta la specie. Ora, sempre più scienziati si associano all’idea che c’è un forte concetto di individualismo anche negli animali. 
E per una buona ragione i bisogni fondamentali definiscono in un certo senso i bisogni vitali, poi possibili in altre varianti che dipendono dalle esperienze che l'animale vive. E questi apprendimenti gli permetteranno di forgiare un carattere che è a lui proprio, dei comportamenti specifici che sono legati al suo passato, all’ambiente e alla sua esperienza. Questo è detto temperamento

Si sa già come non tutti i gatti reagiscono allo stesso modo in un dato ambiente. Ad esempio, alcuni gatti vivono molto male la condivisione promiscua con i loro consimili, come aveva mostrato Lauren Finka alcuni anni prima. La scienziata insiste sul fatto che i gatti non sono sempre felici nella loro vita, ed è quindi importante constatare a che punto il nostro comportamento può colpirli, che sia esso negativo o anche positivo. 
 

Perché il mio comportamento influenza il mio gatto?

Per darvi un’idea più chiara di ciò che questo sta a significare, prendiamo l’esempio di una persona nervosa, caratterizzata da un comportamento ansioso. Ebbene se essa è proprietaria di un gatto, quest’ultimo ha più rischi di essere in sovrappeso o di manifestare altri problemi di salute ricorrenti. Ma soprattutto, il gatto manifesterà più problemi di comportamento correlati con lo stress: aggressività, cattiva igiene, ecc.
 
Al contrario, lo studio mostra che se una persona sta bene con se stessa ha, nella maggior parte dei casi, un felino dal peso normale e dal comportamento più pacato. Stessa cosa per le persone socievoli e aperte, che avranno gatti più propensi ad avere lo stesso temperamento, come un proprietario estroverso ha più chance di vivere con un gatto che esce molto.
 
Tuttavia, questo non è sufficiente a rendere un gatto un animale empatico come il cane, infatti non reagisce alle nostre emozioni allo stesso modo. Ma è pur sempre sensibile, al punto che se il proprietario manifesta regolarmente paura tenderà a trasmetterla, inconsapevolmente, anche al suo animale.

Sappiamo già di risultati identici nello studio tra cani e loro proprietari, ma questo studio rivela come il fenomeno va al di là di ogni sospetto, includendo anche il fatto che questo ha un impatto su tutto il gruppo familiare. 

Attenzione, non prendete questo studio alla lettera, il comportamento non definisce interamente quello del proprio felino e non spiega tutte le sue azioni. Questa ricerca dimostra solo come vi sia una correlazione tra il vostro atteggiamento e quello del vostro amico. La scienza è ancor lontana dal spiegare tutta la complessa personalità di queste palle di pelo.

Fonte : Finka LR, Ward J, Farnworth MJ, Mills DS (2019)
Owner personality and the wellbeing of their cats share parallels with the parent-child relationship. PLOS
ONE 14(2)