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Arriva la marijuana terapeutica per cani e gatti

cane e gatto si coccolano
© Pixabay

Non solo più per gli esseri umani, ma anche per gli animali: arriva la cannabis light per la cura di cani e gatti. Fa davvero bene? Ecco il parere del veterinario.

Di Nina Segatori, 19 feb 2019

Da qualche tempo a questa parte si è scoperto il potere terapeutico della cannabis, che riesce a calmare le crisi di persone affette da disturbi neurologici, rilassa i nervi e ha tantissime qualità per l’uomo. E per gli animali? L’azienda JustMary.fun, che consegna a domicilio prodotti a base di cannabis, afferma che anche cani e gatti possono trovare giovamento dall’erba light.

I prodotti per animali

L’azienda milanese ha pensato a due olii a base di cannabis utili per gli amici a 4 zampe, per aiutare quei soggetti che non reagiscono bene alle terapie farmacologiche di alcuni disturbi specifici. Questi due prodotti sono indicati per determinate malattie, infatti, come le patologie neurologiche e problemi di artrosi, e sono già gettonatissimi negli Stati Uniti. Da quando la marijuana terapeutica è stata legalizzata in Italia nel 2016, piano piano questo tipo di rimedio sta prendendo piede anche nel nostro paese. Già nei mesi scorsi, un'altra azienda, la WeedEntity, aveva pensato a questa soluzione.

A cosa servono? Il parere del veterinario

Come per gli esseri umani, anche per gli animali questi oli, sono differenti sia per cani che per gatti e sono utili anche come integratori, visto che contengono anche vitamine, proteine, fibre e olio di pesce. Sono utili per calmare gli animali più sensibili, quelli che si spaventano facilmente e coloro che soffrono di attacchi epilettici e convulsioni. C’è pericolo che facciano male? Secondo l’azienda no, i prodotti a base di olio di cannabis sono sicuri anche per gli animali domestici e possono essere utilizzati senza paura. 

Secondo il nostro veterinario, Stéphane Tardif, l'unico pericolo della cannabis è che «può creare dipendenza. Per l'animale, però, il rischio è ridotto dato che viene somministrata sotto controllo del proprio padrone e previo consiglio del veterinario, ovviamente!». In generale, conclude il veterinario, questi olii hanno molte meno molecole di CBD rispetto alla "normale" cannabis, dunque il loro effetto potrebbe essere ridotto.