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Raccolte 53 mila firme contro i test con gli animali

lav in piazza manifestazione © Facebook @LAV

La Lega antivivisezione ha consegnato al Presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ben 53 mila firme raccolte per fermare i test sugli animali. Un bel traguardo!

Di Nina Segatori, 20 feb 2019

Ormai è cosa nota che i test sugli animali non solo non diminuiscono, ma producono effetti davvero dannosi sulla loro salute, oltre a provocargli tanto dolore. Il più delle volte poi, più che a scopo scientifico, vengono fatti per motivi didattici, senza preservare minimamente il benessere dei poveri animali. La Lav ha deciso di dire basta in maniera concreta, raccogliendo firme da presentare al governo.

Le firme e la petizione

La Lega Antivivisezione è riuscita a ottenere 53 mila firme per avvalorare una petizione che potesse fermare l'uso degli animali nei test. Nello specifico la richiesta fatta da una delegazione composta da quattro ricercatrici e due rappresentanti della Lav è quella di destinare almeno il 50% dei fondi stanziati per la ricerca in ambito biomedico e sanitario, ai metodi di ricerca senza uso di animali. La proposta è stata presentata a Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, ma presto verrà girata anche ai ministri della Salute, dell’Università e della Ricerca e al Presidente della Camera.

La richiesta

Una richiesta ben precisa su cui si lavorava da tempo: «Chiediamo che il Senato si attivi e faccia diventare legge la nostra istanza» - ha dichiarato la Lav - «In tema di ricerca senza uso di animali, riteniamo che il Governo possa e debba fare come quelli di altri Paesi, come la Germania. Per solo tre anni sono stati stanziati in Italia 500.000 euro mentre per fare un confronto, la Germania ha investito 50 milioni di euro quindi 100 volte di più rispetto al nostro Paese. Inoltre, dal 2017 in Italia non ci sono più nemmeno questi pochi fondi, lasciando arrancare le piccole e grandi realtà della ricerca pubblica». Ora non resta che aspettare un provvedimento ad hoc.

 

Oggi insieme a quattro ricercatrici delle Università di Bologna, Genova e Pisa abbiamo consegnato alla Presidente del...

Posted by LAV on Tuesday, February 19, 2019