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La Cassazione conferma: tagliare coda e orecchie al cane è reato

orecchie di cane in primo piano
© Pixabay

Un uomo è stato condannato per maltrattamenti perché ha tagliato la coda al suo cane, con la scusa che fosse stata una pratica necessaria per la salute.

Di Nina Segatori Pubblicato il 25 feb 2019

Tagliare le orecchie e la coda al cane è reato ed a confermarlo arriva una sentenza che a Crotone ha condannato un uomo che ha tagliato la coda al suo meticcio, oltre a lasciarlo vivere in un ambiente malsano e poco pulito. Così, quello che da tempo era stato dichiarato come illegale, viene ribadito da casi concreti di condanne, sperando che continui a servire da deterrente per chi ancora usa certe pratiche sui propri animali.

Il caso 

Un uomo di Crotone è stato condannato per aver tagliato la coda di uno dei due meticci che aveva. Nello specifico l'imputato teneva all’interno di una porcilaia due cagnolini, che vivevano in un angolo pieno di escrementi e sporchissimo. Di solito coda e orecchie vengono amputate per questioni estetiche, ma spesso si tenta di mascherare queste incisioni come interventi necessari per la loro salute. Già lo scorso anno la Procura di Milano, infatti, aveva rinviato a giudizio due persone accusate di aver tagliato le orecchie di un american staffordshire terrier per vincere i concorsi di bellezza. Non era stata assolutamente convincente la scusa dei motivi di salute.

La sentenza 

Nella sentenza, l'uomo di Crotone è stato considerato colpevole di aver deturpato il cane per crudeltà e senza necessità, provocando un’apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell’animale, determinando una menomazione funzionale dello stesso.

Secondo la Cassazione, il taglio di orecchie e coda fa parte dei reati di maltrattamento di animali e di abbandono che procurano danni gravi all'animale. Già dal 1987 la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia ha vietato qualsiasi amputazione sugli animali domestici che potessero modificarne l'aspetto per scopi diversi da quelli curativi. Nel caso ci fosse la necessità terapeutica di tagliare coda e orecchie, questa deve essere dimostrata da un veterinario.