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Chiodi nel cibo per cani: il pianto di un bimbo infiamma il veterinario

Cane accucciato e triste dog-sad
© Matty Sievers - Unsplash

L’odio contro gli animali non ha mai fine. Tanti i casi di cani uccisi perché cibati con wurstel o pezzi di carni in cui vi erano nascosti dei chiodi. Sì, proprio con dei chiodi, perché non basta solo ucciderli ma anche rendere la loro agonia ancor più dolorosa. 
 

Di Claudia Scarciolla , 28 feb 2019

Nessuno potrebbe mai immaginare quanta crudeltà possa esserci in alcune persone che, senza apparente motivo, decidono di usare tanta violenza contro cani, gatti e altri animali domestici. Eppure, da qualche tempo, molti sono stati gli episodi di maltrattamenti, conclusi, ahinoi, con il decesso di questi animali innocenti.

Dal Perù la testimonianza di un veterinario che, grazie allo spazio datogli dall’Asociación Salvando Vidas, ha descritto come ci si sente, quando, impotenti, non si può più fare nulla per salvare una vita innocente e, quando, nulla può consolare il pianto di un proprietario, a maggior ragione, se un bambino di 10 anni.

Lettera di un veterinario agli assassini

«Oggi ho dovuto vedere come un bambino di 10 anni piangeva a dirotto e usciva dalla clinica totalmente distrutto perché la sua cagnolina aveva ingerito della carne con dei chiodi nel parco, mentre lui stesso la portava a spasso. Operata d’urgenza non si sa se sopravviverà, malauguratamente i chiodi hanno perforato l’intestino».

Inizia così l’appello di chi dopo anni di studio e sacrifici ha ogni giorno un solo obiettivo: quello di salvare la vita degli animali, portando un sorriso di sollievo ai padroni che tanto li amano.

«A tutti quelli che odiano i cani tanto da fare una cosa del genere e sono soliti compiere questi atti infami. Non uccidi solo un cane, uccidi questo bambino che lo ama come se fosse suo fratello, uccidi tutta la famiglia che c’è dietro, ai conoscenti che vedono come soffrono e, ai veterinari che non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Non conosci questo cane che hai ucciso, forse era il più buono del mondo, e lo stesso non faceva male a nessuno o aiutava i suoi padroni a continuare a vivere; non conosci a questo bambino, né la vita di merda che ha avuto, né le difficoltà che sta passando questa madre single che lo cresce da sola. Questo cane era il suo unico sostegno. Non sai nulla di loro e hai distrutto la vita a tutti. Tu che odi così tanto gli animali, e ti credi migliore di loro, ancora una volta dimostri quanto miserabile possa essere un essere umano, fin dove arriva l’odio e la follia. Tu che avveleni i cani. Non sei una persona, sei un mostro, e non posso neanche augurarti un qualche castigo o che paghi ciò che hai fatto, perché sei già “morto nella vita”».

La situazione non è delle migliori neanche in Italia

In tutto il territorio nazionale si sono verificati episodi simili. Cani che tranquillamente andavano al parco e ingerivano bocconcini avvelenati o con chiodi, vicini di casa vendicativi che per dispetto vogliono vincere facile e usano la violenza contro gli animali degli altri. Se in alcune città gli stessi concittadini stanno cercando soluzioni utili per trovare i colpevoli di tanta violenza (ad esempio a Torino) in altre città molti di questi episodi passano in secondo piano perché non vi è abbastanza sensibilizzazione su questi temi.

Come per quel bambino e per altre persone sole, con disabilità e problemi fisici e mentali, un animale può cambiare la vita. E questo lo conferma anche la scienza!

Ma non tutto è perduto. La legge supporta gli animali e condanna chi li maltratta con pene severe. Si spera che tutti quei proprietari che si trovano, proprio oggi, ad affrontare questo lutto triste e ingiusto, possano aver giustizia per i loro amici a quattro zampe. 

 

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Posted by Mi Canino on Thursday, February 21, 2019