News :
wamiz-v3_1

I numeri dell'abbandono in Italia 😭

PubblicitĂ 

Lego, il cane che consola dagli incubi il padroncino autistico

bambino che gioca con cane
© Facebook @Adventures of Tupper and Lego

Lego è un dolcissimo cane che ha un padroncino autistico e la loro amicizia è davvero speciale. Il cane, oltre a coccolarlo tutto il giorno, lo consola quando fa gli incubi.

Di Nina Segatori Pubblicato il 01 mar 2019

Un'amicizia speciale quella che lega Lego e Tupper, un cagnolone tenerissimo e il piccolo padrone che soffre di autismo. Il loro rapporto, oltre ad essere molto stretto, ha qualcosa in più: è come se il cane avesse capito che il piccolo è un bambino diverso dagli altri e che ha bisogno di un aiuto in più. Quale miglior ausilio di una coccola consolatrice, soprattutto quando a farla è un cane? Lego l'ha capito e non lascia mai solo il suo Tupper, in particolar modo quando fa gli incubi.

Tupper e la sua forma di autismo

Tupper è un bimbo di 3 anni che ha scoperto di essere autistico quando ne aveva solo due. La sua è una forma di autismo che gli procura orribili incubi ogni volta che dorme. Così il piccolo si sveglia sempre gridando, piange nel sonno e respira affannosamente. Tupper, però, non è solo, perché al suo fianco c'è sempre Lego, pronto a consolarlo ogni volta che fa un brutto sogno. Il bimbo, grazie al cane, riesce a calmarsi subito e a tornare a dormire. A raccontarlo è la mamma di Tupper: «Lego si accuccia e si stringe a lui per tutta la notte, così noi genitori non dobbiamo più svegliarci diverse volte per notte». Una vera e propria consolazione per tutta la famiglia.

L'aiuto di Lego

Senza Lego, infatti, Tupper si sveglierebbe ogni mezz'ora per colpa degli incubi e non riuscirebbe a dormire sereno, ma soprattutto a riposare tutta la notte. Grazie al cane che si appisola con lui ogni volta che il bimbo ha sonno, la paura scompare e l'agitazione tipica dei soggetti che soffrono di questa malattia sparisce. Tupper, infatti, è molto più calmo da quando Lego fa parte della sua vita, si tranquillizza più facilmente anche durante le crisi peggiori. Il loro rapporto è unico e dimostra ancora una volta quanto sia importante la presenza degli animali per chi soffre di particolari malattie o ha bisogno di recuperare una lunga convalescenza.