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Animali ammessi negli ospedali laziali: arriva la norma

husky in ospedale
© Shutterstock

Dopo Lombardia, Umbria, Toscana, Friuli ed Emilia Romagna, anche la Regione Lazio regola la normativa riguardo l'accesso agli animali negli ospedali. Da ora cani, gatti e conigli sono ammessi.

Di Nina Segatori, 05 mar 2019

Un nuovo regolamento chiamato 4 Zampe con te che permette l'ingresso di cani, gatti e conigli negli ospediali della regione Lazio è diventato una legge vera e propria, grazie ad un decreto emanato a novembre 2018.

La normativa regola le linee guida per consentire l'accesso degli animali nelle strutture ospedaliere, per far visita ai padroni ricoverati. Potranno entrare in determinate zone, mentre altre continueranno ad essere vietate, ma è comunque un grande passo avanti. 

Il regolamento

Le parti accessibili sono le terrazze, le sale d'aspetto o quelle appositamente attrezzate e saranno contrassegnate dal logo 4 Zampe con te. Tutti gli animali saranno ammessi, ma solo se muniti di un certificato medico che attesti le ottime condizioni di salute.

Non potranno ovviamente girare liberi e dovranno essere ben tolettati: i cani devono essere portati al guinzaglio, mentre gatti e conigli nel trasportino, almeno fino all'arrivo nell'area permessa. Così ogni padrone o un suo familiare potranno richiedere di vedere il suo amico a 4 zampe per poterlo abbracciare, previo consenso della direzione sanitaria.

Le altre regioni

Merito del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha fatto tutto il possibile affinchè la normativa divenisse effettiva: «Per noi la salute dei pazienti è al primo posto. Ogni iniziativa che possa aiutarli è di fondamentale importanza. Il momento della malattia è una fase molto difficile da affrontare e avere al proprio fianco, oltre ai parenti e le persone care, anche i nostri animali domestici è un fattore che può avere ricadute molto positive nel processo di cura e riabilitazione dei pazienti di qualsiasi età.»

Lo stesso discorso vale per le regioni Lombardia, Friuli, Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, dove gli animali possono già entrare negli ospedali. Speriamo che siano d'esempio per quelle regioni in cui non esiste ancora una normativa specifica.