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È morto Grumpy Cat 😭😭😭

Una nuova vita per i gatti del boss camorrista Di Lauro

gatti su uno scalino
© Wayne Low - Unsplash

L'AIDAA, l'Associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente si è resa disponibile ad occuparsi dei gatti del boss mafioso Marco Di Lauro, che è stato arrestato.

Di Nina Segatori Pubblicato il 06 mar 2019

Con l'arresto del boss della camorra Di Lauro c'è chi si è preoccupato della sorte dei suoi gatti, a cui lui stesso è affezionatissimo ed è andato il suo primo pensiero quando è stato messo in manette.

Fortunatamente l'AIDAA, l'Associazione italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente ha comunicato che sarebbe lieta di occuparsene, a prescindere dalla reputazione del loro padrone e delle colpe di cui è accusato. Un gesto che potrebbe mettere in salvo i gattini, abbandonati al loro destino, dopo che gli agenti hanno trovato ed arrestato Di Lauro.

La disponibilità di AIDAA

A mostrare la propria disponibilità proprio il presidente nazionale di AIDAA, Lorenzo Croce, con l'appoggio di Antonella Brunetti, presidente vicaria e referente del rifugio Micetti di Brindisi. Insieme sono più decisi che mai ad unire forze e mezzi per prendersi cura dei gatti del boss della camorra che, essendo arrestato e avendo su di sé diversi capi imputati - che potrebbero costargli molti anni di galera -, lascerebbe abbandonati i gatti.

Animali che l'uomo, nonostante tutto, ha mostrato di amare tantissimo e della cui sorte si è preoccupato subito non appena gli agenti lo hanno portato via per carcerarlo.

La dichiarazione di AIDAA

«Non entriamo assolutamente nel merito delle azioni di polizia, né dei reati di cui è accusato Marco Di Lauro, arrestato ieri a Napoli, ma ci limitiamo come associazione a metterci a disposizione per prenderci cura dei gatti del signor Marco Di Lauro, qualora ce ne fosse necessità visto il suo appello con il quale ha espresso preoccupazione per il futuro dei suoi gatti. Come facciamo da anni per tutti i gatti che necessitano di aiuto siamo disponibili con il nostro rifugio dei Micetti di Brindisi a prendercene cura», ha dichiarato Lorenzo Croce, che ha tenuto a specificare che avrebbe avuto la stessa idea e disponibilità per qualunque altro gatto bisognoso.