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Un gatto può essere socievole? Ecco cosa dicono le ricerche

Gatto che si fa accarezzare cat-wow
© Paul Hanaoka - Unsplash

Gli studi effettuati fino ad oggi non erano in grado di esaudire le diverse domande che, proprietari di gatti, scienziati e curiosi, hanno ancora sul curioso comportamento dei gatti domestici. 

Di Claudia Scarciolla

Pubblicato il 08/03/19, 17:21, aggiornato il 19/12/19, 16:46

C’è chi crede che i gatti siano gli animali domestici perfetti. Indipendenti e puliti, eleganti e compagni ideali per calmare i nervi. Ma qual è la vera natura del gatto domestico in termini relazionali?

Delle nuove ricerche effettuate sullo studio del comportamento dei gatti, si è compreso come questi siamo in grado di creare legami sociali pari a quelli di altre specie animali e che la loro attitudine a sviluppare questi legami affettivi e di interazione con i loro proprietari umani sia determinata da diversi fattori. 

Il comportamento sociale dei gatti

La socialità dei gatti nei confronti degli umani è stata studiata molto meno rispetto all’interazione cane-uomo. Tuttavia, l’uomo si è da sempre interessato alla natura tipicamente felina del gatto ancor prima che venisse addomesticato. Di esso ne ha studiato i rapporti sociali tra esemplari della stessa specie e la loro comunicazione. 

Recenti studi, invece, hanno focalizzato l’attenzione su come i gatti interagiscono con i loro padroni e in che modo questa interazione sociale è influenzata da agenti esterni e come si trasforma in dimostrazioni affettive. 

Per i ricercatori pare che la qualità delle interazioni umano-gatto siano influenzate dal sesso, dall’età e dalla disponibilità del loro stesso proprietario. E che i diversi comportamenti umani siano in grado di esprimere le diverse qualità di relazione che gli stessi gatti rapportano nella vita quotidiana.

Le relazioni dei gatti con le donne e i bambini

Da questi studi è inoltre emerso come i gatti avrebbero le migliori relazioni con proprietari adulti di sesso femminile. Mentre, con maschi adulti, i gatti riuscirebbero a mettersi in relazione solo se seduti accanto a loro.

Allo stesso modo la ricerca afferma come i bambini, in particolare i maschi, interagiscono in modo più diretto con i gatti rispetto agli adulti che offrono al gatto la possibilità di scelta nei confronti di una richiesta, un richiamo. E ancora, cosa non sconosciuta ai padroni di gatti esperti, un’interazione avviata da un gatto dura molto di più di una cercata dall’umano.

L’esperienza dei cuccioli

Sempre in accordo con una ricerca, un fattore che gioca un ruolo importante nell’interazione e sociabilità di un gatto è l’amicizia paterna che si instaura già nel rapporto gattino-genitore. Ad esempio, i gattini con padri già ben socializzati saranno molto più socievoli rispetto a quelli che hanno papà-gatti meno socievoli.

Al contempo, però, la modalità di socializzazione di un gatto, anche in età adulta, è strettamente legato anche alla razza d’appartenenza e al loro carattere. È noto, infatti, come i Siamesi e i Persiani, siano molto socievoli e affettuosi, rispetto ad altre razze con o senza pedigree.

Le preferenze di interazione 

Altre ricerche recenti hanno cercato di approfondire la socialità del gatto comparando le sue preferenze di interazione con gli esseri umani con i suoi gusti in fatto di cibo, giochi e odori. Gli scienziati hanno così dimostrato come vi sia un numero simile di gatti che preferiscono le interazioni umane e quelli che preferiscono il cibo. Mentre, meno esemplari decidono di scegliere di giocare o di preferire un qualcosa o una persona in base al suo odore.

Questa ricerca rimbalta l’antica credenza che da sempre afferma come i gatti interagiscano con le persone solamente per ottenere cibo e come i padroni e rispettive famiglie d’adozione in cui il gatto vive non siano altro che un team personale di servi alla mercé dei suoi capricci, vizi e voluttà. Il fatto stesso che ai gatti gli si dia del cibo senza accarezzarli o parlare con loro, non permette di creare un legame sociale duraturo nel tempo.

Allo stesso modo in cui i gatti creano legami affettivi e familiari all’interno di un gruppo, più o meno ristretto, di mici di strada, anche i gatti domestici sono in grado di connettersi a livello affettivo con i loro padroni, formando legami significativi. Che sia un gatto più o meno distante nel suo interagire con l’uomo dipende, come si è visto, da fattori genetici e individuali ed esperienze di vita con le persone

Conoscere un gatto prima di adottarlo e rispettare la sua personalissima modalità di interazione è la chiave di volta di un rapporto sano, duraturo e reciproco.