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Che razza di cane fa per te?🐶🐶🐶

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Un enorme Rottweiler diventa il cagnolino perfetto per la nonna

Rottweiler sul divano con la nonna © Instagram @ gus_the_rottie

È più comune che un piccolo cane si creda più grande di quello che è, che un cane grande creda di esser più piccolo. Ma quando si parla di animali, tutto può succedere. Ecco la storia del Rottweiler che si credeva un cagnolino da compagnia.
 

Di Claudia Scarciolla, 12 mar 2019

Mike Flanagan voleva a tutti costi un Rottweiler. Parlandone in famiglia, con sua moglie e figli, si erano trovati d’accordo che quello potesse essere il cane perfetto per loro. Così la scelta di acquistare un cucciolo di Rottweiler non sarebbe potuta essere più facile.

Arrivato in famiglia Gus, il nome del cane Rottweiler dei Flanagan, si è da subito integrato mostrandosi adorabile e giocherellone. Tutti ne erano felici, tranne un membro importante della stessa famiglia, la Sig.ra Allen, suocera di Mike.

La signora, ottantenne, era preoccupata del fatto che il cane, di grosse dimensioni, potesse metterla KO quando fosse andato in visita alla sua abitazione. Lei stessa, amante di tutti i cani, avrebbe di certo preferito un piccolo cane da compagnia che potesse tenere sulle ginocchia, quindi è con molti dubbi che ha incontrato per la prima volta Gus.

Il loro, però, è stato un incontro tranquillo. Da subito sono diventati amici e Gus imparò ben presto a saltarle addosso quando sul divano, la nonna lo invitava a farlo.

Gus, ma quanto sei cresciuto!

Il primo incontro tra Gus e la nonna andò, quindi, a gonfie vele ma dopo alcuni mesi, durante una seconda visita, il dubbio che qualcosa potesse andare storto era palese. Gus, infatti, da bravo cane della sua razza, era cresciuto e da tenero cucciolo, ora pesava circa 50 kg. L’idea che potesse correre addosso alla nonna preoccupava certamente tutta la famiglia Flanagan.

Ma spesso ci si preoccupa per nulla. Il rapporto già instaurato tra la simpatica nonna e Gus è stato ancora migliore della prima volta. Gus non ha fatto altro che seguirla in ogni parte della casa, aspettandola fuori dal bagno o dormendo accanto a lei durante la notte. Per non parlare della grande felicità che veniva espressa dallo stesso Gus quando la nonna faceva ritorno a casa. C’era sicuramente del tenero fra loro, come ha più volte sostenuto la nonna, quando le veniva detto che il cane le voleva certamente bene. 

La storia di Gus e nonna insegna come un Rottweiler ben socializzato ed educato può diventare il cane più affettuoso del mondo. La razza, infatti, secondo lo psicologo veterinario Stanley Coren, rientra tra le migliori dieci per intelligenza. Ecco come questo cucciolone ha reso sorridente e felice nonna Flanagan.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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