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Che razza di cani fa per te?🐶🐶🐶

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Un cane randagio conquista la cima di una montagna dell’Himalaya

Cane in cima ad una montagna innevata © Facebook @ Don Wargowsky

Sembrerebbe che per la prima volta, un cane abbia scalato il Baruntse, una montagna di più di 7.000 metri sita in Nepal. Giunto sulla cima, il cane ha seguito una spedizione senza equipaggiamento e (quasi) senza assistenza.
 

Di Claudia Scarciolla, 15 mar 2019

A 65 anni di distanza dalla prima spedizione neozelandese sulla montagna Baruntse, nel novembre 2018 Mera, un cane femmina, ha ottenuto quello che pare essere un vero e proprio primato. È’ arrivata in cima alla montagna contando quasi unicamente sulle sue forze. Infatti, non era da sola, ma accompagnava, di sua spontanea volontà, la spedizione guidata dall’americano Don Wargowsky.

L’incontro in altitudine

Non è la prima volta che dei cani, fedeli compagni dell’uomo, accompagnino i loro amici umani in spedizioni in montagna. Secondo alcune fonti specializzate nel reporting delle spedizioni realizzate in Nepal, cani scalatori si sono spinti, in precedenza, fino ad un massimo di 6.500 metri di altezza, ma mai più in alto. Mera sembrerebbe essere la prima ad aver raggiunto il record.

Tutto è iniziato con l’incontro tra Mera e Don Wargowsky avvenuto durante il secondo giorno di spedizione a circa 5.000 metri d’altezza. Dopo aver riconosciuto il cane, già incontrato in precedenza nel villaggio di Khare, Wargowsky si è lasciato incuriosire e sedurre dalla sua presenza e ha deciso, dunque, di non ostacolare la determinazione e volontà dell’animale, anche se all'inizio l'uomo era molto diffidente.

Conoscendo bene le difficoltà di una scalata del genere sotto le intemperie e alla mercé della natura, la guida e il cane si sono guardati le spalle a vicenda, diventando progressivamente inseparabili. Dopo aver seguito il gruppo per quattro giorni, fino al campo base di Baruntse, Mera ha deciso di accompagnare due sherpa che per prepararsi alla discesa erano diretti in un altro campo a 6.130 metri. Rifiutato l’invito a scendere, Mera ha così trascorso due giorni in solitudine, sul ghiacciaio, prima di ritrovare i due sherpa ripassati di lì per raggiungere il campo successivo, ancora più in alto.

Qui, un po’ stanca e dimagrita, Mera è subito corsa verso Don che, nel proseguire il suo viaggio verso la vetta, aveva così deciso di legarla ad un palo. Ma con sua grande sorpresa, Mera era così determinata che dopo aver staccato la corda, li ha raggiunti nuovamente.

Una grande determinazione, brava Mera!

Più e più volte è stato vano il tentativo di Wargowsky di lasciare indietro Mera per preservare la sua incolumità. Ma il cane non ha mancato di sorprendere tutti, raggiungendo la vetta, senza apparente difficoltà. Pronta a non lasciare ancora indietro il suo nuovo amico Don, Mera ha anche affrontato la ridiscesa, indenne.

Un’avventura speciale e impressionante per questo cane che, seppur randagio, non ha mancato di dare prova della sua forza e determinazione, portando anche una certa fortuna a tutti gli altri componenti della spedizione.