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Il cane di Macron e le sue simpatiche bravate

Il presidente Macron e sua moglie Brigitte
© Shutterstock

Il cane del Presidente francese Emmanuel Macron non ama poi troppo l’etiquette diplomatique. Infatti, è di nuovo diventato il buffo protagonista del palazzo del governo dove alloggia assieme al suo potente padrone.

Di Claudia Scarciolla Pubblicato il 20 mar 2019

Tra i tumulti parigini degli ultimi giorni, la fuga criticatissima di Macron in montagna, mentre in piazza la rabbia del popolo francese si manifestava nella sua peggior forma, tra saccheggi e incendi, per il capo dell’Eliseo non son certo i giorni più felici del suo mandato.

Se, poi, a tutto questo, si aggiungono le bravate del cane di famiglia Nemo, al presidente non basteranno più le gite in montagna, ma dovrà di certo fermarsi e ponderare una giusta soluzione. 

Il cane biricchino dell’Eliseo

Nemo non è il primo cane ospite dell’Eliseo. Già in precedenza altri presidenti francesi avevano accolto nei loro palazzi del potere alcuni esemplari. Tra cui il cane di Charles De Gaulle e quello di François Mitterand, Baltique, famosa mascotte dell’intera nazione. Nemo, invece, è un cane dei tempi moderni.

Di razza Labrador griffone, Nemo è stato salvato da un rifugio e adottato dai Macron nel 2017, all’età di due anni. Da allora non ha mancato di accendere i riflettori su di sé con una serie di eventi imbarazzanti, poco ortodossi per un cane del suo rango. Circa un anno fa il simpatico Nemo non aveva saputo trattenere i suoi bisogni e aveva fatto pipì in presenza di una delegazione straniera in visita al palazzo.

Pochi giorni fa, invece, Nemo si è reso protagonista di un altro episodio scomodo per l’etiquette di palazzo. Durante una foto ufficiale, infatti, mentre i due presidenti erano in attesa davanti la porta del palazzo, assieme a delle guardie, Nemo e un altro cane “ci han dato dentro” tra l’incredulità dei presenti, inclusi Macron e sua moglie Brigitte.