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Cani poliziotti clonati per ridurre i tempi di allenamento

Cane poliziotto che accompagna un agente
© Shutterstock

Cina, secondo quanto riporta Reuters, gli scienziati della provincia di Yunan hanno clonato il primo esemplare di quello che loro stessi definiscono lo Sherlock Holmes dei cani poliziotto. 

Di Claudia Scarciolla, 21 mar 2019

Si tratta di un esperimento che ha come obiettivo quello di ridurre gli onerosi e lunghi tempi di allenamento dei cani poliziotto, che, spesso, non garantiscono certezza di successo. A detta del media di stato che ne ha dato la notizia, il Global Times, il cane in questione, chiamato Kunxun, è stato clonato da un esemplare da fiuto appartenente al dipartimento di polizia, grazie alla collaborazione della Sinogene Biotechnology Company di Pechino, della Yunnan Agricultural University e del Ministero della pubblica sicurezza.

Il fine ultimo

La compagnia di biotecnologie Sinogene, spera che questo sia il primo tentativo di un progetto più ampio che, a lungo termine, possa aumentare il volume di produzione dei cani di polizia clonati, in modo tale da metterli subito al lavoro, senza perdere troppo tempo e investimenti nel loro training specializzato.

Il cane, Kunxun, ad oggi di soli 3 mesi, dopo aver seguito un addestramento intensivo, sarà già pronto, a soli 10 mesi di età, ad essere, a tutti gli effetti, un cane poliziotto adatto per l’antidroga, la ricerca di prove e il controllo della folla. In questo modo, come dimostrano gli obiettivi a monte di questa scelta, potranno essere risparmiati circa 500.000 yuan e 5 anni d’addestramento per avere gli stessi risultati. 

Tuttavia, sempre secondo le fonti statali locali, la stessa azienda protagonista di questo evento, la Sinogene, ha dei dubbi sulle reali possibilità future di sviluppo, in quanto i costi di clonazioni (non rivelati in dettaglio) restano comunque molto alti da sostenere. 

L’idea di clonare i cani non è una sola prerogativa cinese. Infatti, lo spunto è tratto da alcuni scienziati sudcoreani che, già nel 2005, hanno ideato questa pratica, impiegando, in soli due anni, diversi esemplari di Labrador retriever clonati come cani antidroga.