Il mistero dell’Overtoun Bridge, il ponte dei cani suicidi

In Scozia esiste un ponte che “spinge” i cani a suicidarsi senza apparente motivo: dal 1950 sarebbero almeno 600 gli animali che si sono gettati dalla struttura.

“Ponte pericoloso. Si prega di tenere i vostri cani al guinzaglio”. Questo cartello, posto ai due lati di ingresso dell’Overtoun Bridge, in Scozia, è volto a risparmiare ai padroni una tragedia che centinaia di persone hanno già vissuto: vedere il proprio cane gettarsi nelle rocce del fiume sottostante e morire dopo un volo di 15 metri.

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Sempre le stesse dinamiche

Dal 1950, sarebbero ormai 600 i cani che, al passeggiare sul ponte, hanno sentito l’irrefrenabile istinto di scagliarsi nel vuoto, trovando la morte nello schianto con le rocce sottostanti. Un dettaglio ancora più inquietante di questa vicenda è che i pochi cani che sono sopravvissuti all’impatto, hanno cercato di rigettarsi. Sempre dallo stesso punto, sempre con la stessa modalità.

Si tratta per lo più di cani a muso lungo, come i collie, i labrador e i retriever, e le tragedie sono avvenute durante le giornate estive, terse e limpide. Diversi scienziati, vista la dimensione del problema, hanno cercato la spiegazione di questo assurdo comportamento.

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Il parere degli esperti comportamentali

Lo psicologo per cani David Sands, dopo aver fatto opportuni rilevamenti riguardo la vista, l’olfatto e i rumori presenti sul luogo, ha esposto la sua teoria: secondo l’esperto, i cani, attratti dall’odore delle urine dei maschi di visone, si gettano al loro inseguimento dal ponte, come per raggiungerli sulle rive. Altri due scienziati, Peter Neville della Ohio University e David Sexton, esperto nel comportamento degli animali, hanno confermato questa tesi. Ipotesi smentita nel 2014, però, da un cacciatore locale, John Joyce, il quale conosce la zona come le sue tasche, che ha affermato che nell’area non vivono visoni.

Un’altra ipotesi proposta da altri studiosi del fenomeno è che solo gli animali avvertano delle frequenze particolari, legate a un’anomalia acustica nella costruzione del ponte, che li porterebbe a gettarsi nel vuoto. Questa tesi, però, non è mai stata suffragata da alcuna prova.

La tragedia “umana”

Inoltre, da quello stesso ponte, nel 1994, un uomo ha gettato suo figlio neonato, spiegando successivamente di essere stato sotto l’effetto di droghe, che l’avevano portato a credere di essere l’Anticristo e che suo figlio incarnasse Satana. L’uomo ha poi provato a suicidarsi diverse volte, prima tentando di gettarsi dal ponte e poi tagliandosi i polsi.

Nel mondo del paranormale

Evitando le spiegazioni che sfociano nel paranormale, come quella che afferma che l’Overtoun Bridge sarebbe un luogo di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti o quella che vuole responsabile del fenomeno uno spirito noto come la “Dama Bianca di Overtoun”, possiamo affermare che i cani – a detta degli esperti – non hanno istinti suicidi, quindi non si tratta di comportamenti legati a fenomeni depressivi. Il mistero, quindi, continua. Nella speranza che tragedie come queste non si ripetano più e che tutti i padroni non sottovalutino quei cartelli posti all’entrata del “ponte dei suicidi”.

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