Parto della gatta: quali sono i sintomi e come aiutarla a partorire

parto gatta
Cosa fare durante il parto della gatta. ©Shutterstock

Ormai la gravidanza della tua gatta è agli sgoccioli e l’attesa sta per essere ripagata, ma anche l’ansia è tanta. Ecco qualche consiglio su come riconoscere i sintomi del parto e come poter aiutare la tua gatta in questo momento delicato (senza panico!)

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Il parto della gatta è un momento che riempie noi padroni di gioia, ma anche di timore. Per questo motivo è importante essere preparati sul comportamento da tenere in modo da poter aiutare nel miglior modo possibile la nostra coinquilina pelosa in questo meraviglioso e delicato momento. Ecco quindi qualche consiglio su come comportarsi durante il parto del gatto. 

Quanto dura la gravidanza di un gatto?

Prima di addentrarci nel parto vero e proprio bisogna specificare quanto dura la gravidanza di un gatto. La gestazione di una gatta domestica dura circa 60 giorni (tra i 58 e i 69) e al momento del parto la cucciolata può essere di 4 o 5 gattini. Se non si conosce la data del concepimento è possibile rendersi contro che il momento del parto è vicino a causa di alcuni comportamenti della gatta prima del parto. 

Quando partoriscono i gatti?

Quando il tempo è ormai agli sgoccioli la micia potrebbe mostrare alcuni comportamenti specifici. Ad esempio la ricerca di un luogo appartato, confortevole, caldo e protetto dove partorire è uno tra i primi segnali del lieto evento. Molte gatte infatti cercano uno spazio intimo (un angolo nascosto sotto un mobile, in un armadio ecc.) per partorire. Per aiutare la nostra amica pelosa possiamo provvedere noi stessi a “creare” un nido caldo e confortevole utilizzando la sua cuccia, cuscini e coperte.
Altro sintomo importante da osservare è l’irrequietezza: prima di partorire la gatta cammina nervosamente avanti e indietro o muta improvvisamente di comportamento passando dall’aggressività all’affettuosità o viceversa. Anche l’eventuale salto di uno o più pasti, l’eccessiva pulizia della zona genitale o l’aumento del ritmo respiratorio possono voler indicare che la micia è pronta per partorire. 

Come aiutare una gatta a partorire

Di dorma il parto del gatto avviene senza grandi complicazioni e senza bisogno di alcun particolare intervento esterno. Quello che si consiglia ai padroni è di tenere semplicemente sotto controllo la situazione osservando che non vi siano particolari segnali di sofferenza da parte della gatta. Se la micia piagnucola eccessivamente o lecca freneticamente l’area genitale, se si riscontra un’emorragia troppo abbondante o le secrezioni (muco e liquido aminiotico) risultano di cattivo odore chiamare immediatamente il veterinario. 

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Il parto del gatto ha una durata più breve rispetto a quello del cane. Il travaglio comincia con il rilassamento della cervice e l’espulsione del primo sacco amniotico. A partire da questo momento possono passare anche 12 ore prima della nascita del primo cucciolo che, una volta nato, sarà pulito dalla mamma in modo tale da poter respirare. Se mamma gatta non dovesse farlo teniamoci pronti con un asciugamano umido. Il tempo di attesa tra la nascita di un cucciolo e l’altro può variare da alcuni minuti fino ad arrivare a un’ora. 

Durante il parto mamma gatta magia la placenta, stesso discorso vale per il cordone ombelicale (a cui la placenta è attaccata). Nel caso in cui ciò non dovesse accadere sta a noi padroni tagliare il cordone, dopo averlo legato con del filo interdentale, a una distanza di più di 2 cm dall’ombelico.

Attenzione: per evitare di interferire nel legame tra madre e cucciolo nel caso in cui ci fosse bisogno di un intervento esterno per aiutare la gatta è importante utilizzare sempre i guanti. 

Le indicazioni sopra elencate sono a titolo indicativo: rivolgersi in ogni caso per tempo al veterinario per dei consigli inerenti alla specifica situazione.

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Comportamento della gatta dopo il parto

Una volta che il parto sarà terminato la madre inizierà a leccare i gattini per asciugarli, stimolarne la respirazione e guidarli verso la mammella, dando così inizio alle poppate in cui i mici si nutriranno di colostro, liquido ricco di vitamine e nutrienti. Il periodo di allattamento dei gatti può durare da un mese a due mesi e mezzo. Dopo alcune settimane di vita, la gatta sposterà i gattini ad uno ad uno (tenendoli per la collottola) in un altro nido da lei creato. 

Alimentazione del gatto dopo il parto

Nelle prime settimane di vita è consigliabile non disturbare mamma e cuccioli, tuttavia è possibile avvicinare alla mamma il cibo poiché in questo momento avrà bisogno di tanta energia (mangerà circa 3 volte più del solito). Siccome l’allattamento prevede molto sforzo l’alimentazione del gatto dopo il parto dev’essere molto ricca di proteine, grassi animali e fibre.
Una volta che la micia ha partorito chiedere consiglio al veterinario che saprà stabilire la dieta più adatta al caso specifico. 

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.