Come varia in base alla razza il pelo del cane?

pelo del cane
I cani a pelo lungo perdono meno pelo degli altri, ma questo deve essere curato e spazzolato spesso. © Pixabay.

La bellezza dei cani sta proprio nella varietà all’interno della famiglia. Diverse razze hanno diverse necessità; lo stesso vale per il pelo.

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Il pelo del cane è diverso da razza a razza. Alcuni di loro hanno un lungo manto liscio e lucente, mentre altri ispido e ruvido. I cani dal pelo corto sono soggetti a perdere il pelo (per meglio dire il sottopelo) con molta facilità, mentre altri hanno bisogno di determinati trattamenti, come ad esempio lo stripping e il trimming (soprattutto per chi partecipa a gare ufficiali).

Il manto del cane varia nella struttura e nella lunghezza. Nel primo caso si parla in particolare della presenza o assenza del sottopelo (chiamato pelo secondario), della struttura liscia, lanosa, ruvida, setosa, riccia ecc. La lunghezza varia invece da 1 a 4 cm per i cani a pelo raso e corto, fino agli oltre 10 cm per i cani a pelo lungo. Ecco quali sono le varie tipologie del pelo di cane presenti in natura.

Cos’è il sottopelo del cane?

Il sottopelo del cane, chiamato anche pelo secondario è costituito da piccoli peli piccoli e sottili, che si trovano più vicini alla pelle e circondano il pelo primario (circa una decina di peli secondari per pelo). Il sottopelo serve essenzialmente da protezione contro il freddo per i cani che ne sono provvisti. Rispetto al pelo primario questo tende a cadere durante il periodo di muta (non tutti i cani attraversano questo periodo). Alcuni cani tendono a perdere più sottopelo rispetto agli altri, altri ancora non ne perdono mai. In alcuni esemplari, come ad esempio sui cani a pelo ruvido, il sottopelo rimane ancora attaccato e quindi bisognerà toglierlo “manualmente”.

La muta (cambio di stagione) non è soltanto l’unica ragione di perdita del sottopelo del cane, ma possono esserci anche altre cause, come ad esempio il clima. Il pelo secondario del cane, dopo essere caduto, si rigenera spontaneamente.

Quali sono i tipi di pelo del cane?

Alcune razze di cani presentano il pelo corto (o raso), altri il pelo lungo (o semilungo), altri il pelo duro e altri ancora il pelo riccio. Determinati cani di razza rientrano nella categoria dei cani senza sottopelo (Bassotto o Dobermann), mentre altre si caratterizzano per essere completamente sprovviste di pelo, come ad esempio l’American Hairless Terrier o il Perro sin Pelo del Perù (Cane senza pelo del Perù).

Cane pelo lungo e semilungo

I cani a pelo lungo, come gli Yorkshire Terrier, il Bearded Collie o il Levriero afgano, non perdono molto pelo (questo potrebbe avvenire solo quando si usa la spazzola e durante la muta). Stessa cosa vale per i cani con pelo semilungo, come il Border Collie, il Siberian Husky o il Pastore belga.

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Per prendersi cura di questo particolare pelo, bisogna spazzolarlo giornalmente con una spazzola adatta. Durante il periodo di muta, è auspicabile fare questa operazione dopo il bagno, in modo che i peli morti si possano togliere più facilmente.

Cani pelo corto e cani pelo raso

I cani a pelo corto lasciano “più tracce” sul divano o sul letto dei propri padroni. Il pelo del cane, in questi casi, è liscio e ha bisogno di minori attenzioni rispetto ai cani a pelo lungo. Esempi di cani a pelo corto sono i Golden Retriever o i Cocker Spaniel, mentre i Dalmata o gli Alani, sono cani a pelo raso.

Entrambe le categorie non hanno bisogno di spazzolate giornaliere, ma è consigliabile farlo un paio di volte a settimana, con un panno o un pettine morbido, per curare l’igiene del cane.

pelo del cane
Il pelo del cane corto o raso non protegge dal freddo a causa dell’assenza di sottopelo. © Pixabay.

Cani a pelo duro

Il pelo dell’animale può essere anche di tipo ruvido, ovvero spesso. Esempi di cani a pelo duro sono lo Spinone, lo Schnauzer e il Fox Terrier a pelo ruvido. In questi cani, il sottopelo non cade spontaneamente, ma rimane bloccato tra i peli da guardia.

Per rimuovere il sottopelo del cane bisognerà effettuare lo stripping, ossia togliere il pelo morto alla radice. Questa operazione deve essere fatta circa 2 volte all’anno da un professionista, che utilizzerà determinati attrezzi per evitare di far male al cane.

Cani a pelo riccio

I cani a pelo riccio hanno bisogno invece di cure speciali. In questi particolari esemplari, il pelo del nostro amico a quattro zampe cresce regolarmente. Esempi di cani a pelo riccio sono il Bolognese, il Barbone o il Kerry Blue Terrier.

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Per prendersi cura del pelo di questo animale, bisognerà spazzolarlo giornalmente, per evitare la comparsa di nodi, tagliarlo con le forbici o tosarlo (ma soltanto in determinate parti del corpo).

pelo del cane
Per evitare la comparse dei nodi sul pelo, il Bolognese deve essere spazzolato giornalmente. © Pixabay.

Cani dal manto cordato

Il pelo del cane dal manto cordato è il più particolare che si possa trovare. Come dice la stessa parola, i cani di questa tipologia presentano i peli “boccolosi” e sottili, molto somiglianti a delle cordicelle. Il pelo è ruvido mentre il sottopelo è morbido.

Questo pelo cresce con il cane e non bisogna mai tagliarlo. È invece necessario lavare il pelo a cadenza regolare. Esempi di cani dal manto cordato sono il Barbone cordato, ma anche il Komondor e il Puli (entrambi di origine ungherese).

Qualunque sia il tipo di pelo è sempre opportuno prendersene cura regolarmente, utilizzando prodotti adatti, come guanti morbidi, spazzole con setole larghe o sottili (a seconda del cane), ma anche specifici shampoo per mantenere il manto sempre soffice e lucente.

Leggi anche: 10 cani che non perdono pelo: le caratteristiche

Cresciuto in un piccolo paesino siciliano, sono stato un amante dei cani (e degli animali in generale) sin dalla più tenera età. Che siano di razza, incroci o “semplici” meticci, questi amici a quattro zampe riescono a cambiarti la vita e renderla migliore giorno dopo giorno.