Perché l’Husky ha gli occhi azzurri? La spiegazione apre la ricerca

Perché l’Husky ha gli occhi azzurri
La scoperta del perché alcuni Husky hanno gli occhi azzurri è più significativa di quel che sembra. ©Pixabay

Perché gli Husky hanno gli occhi azzurri? Rispondendo a questa domanda la scienza si apre a delle importanti scoperte che potranno migliorare e, addirittura allungare, la vita di Fido. 

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L’Husky siberiano è un cane originario, per l’appunto, della Siberia orientale ed è tradizionalmente utilizzato come cane da slitta. Crescendo tra freddo e neve, spesso è opinione comune che i suoi occhi siano azzurri proprio a causa della temperatura a cui è geneticamente abituato. La scienza ci spiega se questo è vero o meno.  

Lo studio

Il 4 ottobre 2018 la rivista PLOS Genetics di Adam Boyko e Aaron Sams di Embark Veterinary ha pubblicato i risultati di uno studio il cui scopo è stato spiegare, su solide basi scientifiche, come mai alcuni esemplari di Husky siberiano abbiano gli occhi azzurri. 

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Lo studio scientifico è stato svolto testando il DNA di oltre 6000 esemplari di Husky siberiano. I risultati hanno rivelato che una duplicazione del cromosoma 18 è fortemente associata al fatto che alcuni cani di questa razza (e non tutti) abbiano gli occhi di un azzurro molto chiaro. Alla base di questa colorazione ci sarebbe una mutazione genetica, come ce ne sono alla base di alcune patologie. Per questo motivo questo studio è molto importante in campo scientifico.  

L’innovazione della scoperta

La portata innovativa di questa scoperta non può passare inosservata per diversi motivi. Oltre ad essere il primo studio di genomica mai condotto su un modello che non fosse umano, nonché il più grande mai effettuato sul genoma canino fino ad oggi, si tratta di un primo passo verso delle scoperte che potrebbero migliorare notevolmente la vita di Fido.

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Questa ricerca è solo un primo tassello nel grande puzzle della scoperta scientifica. Boyko vuole, infatti, far crescere il database del DNA del cane in modo che possano trovare le cause genetiche di patologie gravi come la displasia dell’anca, le allergie e  addirittura il cancro, tutte condizioni per cui attualmente non esiste un test genetico.

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Profondamente innamorata dei felini, trascorro il mio tempo a limitare i danni di due fratelli combinaguai dal manto tigrato che hanno sempre voglia di giocare: Enzo e Luisa. Se esiste una vita precedente, io probabilmente sono stata un gatto.