Gli esami di salute da fare prima di portare il gatto in vacanza

portare il gatto in vacanza
Libretto delle vaccinazioni, medicinali e strumenti: ecco tutto l’occorrente per portare il gatto in vacanza. © Shutterstock

Pronti, partenza, via! Ma il tuo gatto sta bene? Ecco tutti gli esami di salute da fare prima di portare il gatto in vacanza. E non dimenticare il kit di medicine da viaggio!

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Quando si viaggia, si sa, è importate portare con sé tutti gli strumenti (siano essi oggetti, medicine, certificati, tessere e libretti) per tenere sotto controllo la salute e intervenire in caso di necessità. Un discorso di questo tipo vale a maggior ragione se bisogna portare il gatto in vacanza: nel suo caso, infatti, le possibilità di venire a contatto con parassiti e malattie può aumentare per via del cambio di ambiente, una condizione che può diventare traumatica se non viene gestita nel modo migliore. In questo articolo vediamo dunque assieme quali sono i principali strumenti, tra esami, vaccinazioni, libretti e medicine, che non devono mai mancare quando il gatto va in vacanza.

Il necessario per portare il gatto in vacanza

Viaggiare con il gatto è sempre una grande gioia: ovunque si vada, infatti, gatto e vacanze sono il connubio perfetto per un po’ di relax in compagnia di un amico fidato. Tuttavia, portare il gatto in vacanza comporta una maggiore attenzione del padrone non solo verso il gatto stesso ma anche verso la legge e l’incolumità delle persone che sono con quel gatto in vacanza.  

Esami e certificati

Il primo e più importante strumento da portare sempre con sé è, dunque, il libretto sanitario dell’animale compilato da un medico veterinario dove sono riportati i dati del proprietario, i dati dell’animale, le vaccinazioni (tra cui l’antirabbica è obbligatoria per l’espatrio) e la data in cui queste sono state effettuate. Come da disposizioni del Ministero della Salute, poi, i gatti e i furetti, per recarsi all’estero, devono essere obbligatoriamente identificati con microchip per poter acquisire il passaporto europeo per animali domestici, documento indispensabile, come per il cane, per le movimentazioni fuori dai confini nazionali: esso viene rilasciato dalle ASL ed è obbligatorio dal 1° ottobre 2004. Sempre in Unione Europea, anche il gatto deve essere munito di tatuaggio chiaramente visibile o di microchip, mentre per i viaggi verso Finlandia, Regno Unito, Irlanda e Malta degli animali da compagnia è necessario il trattamento preventivo per l’echinococco. 

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Non solo. I proprietari di gatti e furetti possono iscrivere volontariamente i propri animali nelle anagrafi regionali, mentre i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per libera scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata “Anagrafe Nazionale Felina” realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

E per i Paesi extra UE? Qui l’introduzione di animali al seguito è regolamentata dal Paese di destinazione e, quindi, è consigliabile contattare l’ambasciata in Italia o direttamente l’Autorità del Paese verso cui si intende andare.

Medicine e suppellettili

Tra i medicinali da non dimenticare ci sono di certo quelli calmanti per il viaggio, sia esso in auto, treno o aereo: qui, infatti, i gatti possono soffrire di cinetosi, ma anche di problemi psicologici cui è bene porre rimedio o con dei tranquillanti che devono essere prescritti dal veterinario o con dei rimedi naturali come i fiori di bach o i feromoni. È importante portare con sé anche medicinali che prevengano e curino tanto il vomito quanto la diarrea, manifestazioni naturali quando il gatto è impaurito o sotto stress per via del cambio di ambiente. Infine, è bene procurarsi degli antiparassitari e un mini-kit di pronto soccorso da comporre con i consigli del veterinario.

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Per tranquillizzare il gatto, poi, si possono usare anche altri oggetti, come il suo gioco preferito o il panno che usa per dormire, che sia quindi impregnato del suo odore. Dargli da bere acqua fresca, poi, evita il problema dei colpi di calore (frequenti soprattutto con il gatto durante le vacanze estive), mentre ricompensarlo con piccoli bocconcini di cui è ghiotto rappresenta uno sprono a continuare a comportarsi bene.

Tra gli oggetti che non possono mancare nella valigia di un gatto ci sono una ciotola per l’acqua, la lettiera da viaggio, collarino e cinghietta, il trasportino e tutto il necessario per l’igiene in viaggio (come le salviette umidificate e un asciugamano).

Leggi anche: Quali sono le malattie dei gatti trasmissibili all’uomo?

Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.