Anche il Portogallo tutela i randagi: ecco la legge

Portogallo per la protezione degli animali
Anche il Portogallo si adegua agli standard legislativi europei in tema di protezione degli animali con la nuova legge che entra in vigore nel 2018. ©Pixabay

Con la nuova legge “Zero Sacrifici”, a partire dal 2018 anche il Portogallo si adegua agli standard europei sul tema della protezione degli animali.

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Il Portogallo si adegua alla più parte delle altre nazioni europee in tema di protezione degli animali con la nuova legge che proibisce di sopprimere gli animali abbandonati o randagi (come, d’altra parte, succede anche in altri paesi dell’Unione Europea come Romania, Irlanda e Bulgaria) e promuovendo, allo stesso tempo, la sterilizzazione dei randagi. La legge, che entrerà in vigore nel corso del 2018, è stata proposta dal PAN, il Partito Animalista Portoghese che, da anni, si batte per raggiungere questo traguardo.

30mila firme per l’approvazione

Il cambio legislativo, come riporta il sito del PACMA (il Partito Animalista Spagnolo) è stato reso possibile dalla raccolta di 30mila firme e dall’impegno del deputato André Silva che ha lottato in prima persona per far approvare la legge anche in Portogallo. Adesso che questa legge è finalmente diventata realtà, anche in Portogallo verrà vagliata una nuova politica per promuovere la sterilizzazione degli animali randagi o abbandonati e – contemporaneamente – verranno introdotte nuove iniziative per favorire l’adozione.

L’esempio della Spagna

Il sogno è quello che il paese faccia suoi alcuni preziosi suggerimenti che arrivano, su questo tema, dalla vicina Spagna. Qui, dove i cani e i gatti abbandonati sono circa 150 mila ogni anno, il Partito Animalista combatte per introdurre alcune facilitazioni che, per esempio, dovrebbero riguardare l’IVA sulle parcelle veterinarie oltre che campagne di adozione sempre più massicce e controllate.

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Le leggi di tutela degli animali in Italia

Anche l’Italia può dire la sua sul difficile argomento legislativo delle leggi a tutela degli animali. Fin dal 1991, infatti, il Belpaese riconosce il “diritto alla vita e alla tutela dei randagi” che possono essere soppressi solo in caso di gravi malattie o comprovata pericolosità. Nel nostro paese, poi, i proprietari dei cani devono – per legge – garantire alcuni diritti ai loro animali (alimentazione, acqua, cure sanitarie, tutela dei terzi da possibili aggressioni eccetera) mentre, dal 2005, esiste l’obbligo di dotare i propri cani di microchip.

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.