La psicologia canina

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Anche i cani possono essere analizzati nel loro comportamento. Come? Con la psicologia canina! © Pixabay

La mente del cane è una mente complessa, che prova emozioni e sentimenti. Per questo negli ultimi anni è emersa un’attenzione particolare alla psicologia canina. Vuoi sapere di che si tratta? Leggi l’articolo!

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Come si addestra un cane? Come educare un cucciolo? Come gestire un cucciolo di cane? Il mondo del cane, si sa, è davvero molto complesso: non solo ogni cane è diverso da un altro, ma anche ogni razza ha peculiarità e caratteristiche che le rendono uniche nel loro genere, oltre che assai diverse nel panorama canino. Come fare, dunque, per capire un cane, accudirlo nel migliore dei modi e farlo crescere secondo delle regole di vita condivise? A queste e ad altre domande dà una risposta la psicologia canina, quella pratica che studia il comportamento dei cani e cerca di dare soluzioni agli inevitabili interrogativi che un uomo si pone nella crescita e nella cura del proprio amico a quattro zampe. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Psicologia canina: un po’ di storia

Quella della psicologia canina è una tecnica di studio, comprensione e approfondimento del carattere del cane molto recente: nel tempo, sempre più persone si sono appassionate al tema al punto di specializzarsi in tali studi per arrivare a stilare veri e propri manuali o ad aprire centri di studio finalizzati alla ricerca nell’ambito della psicologia canina.

In tutti questi anni anche l’Italia si è dimostrata sensibile al tema, al punto che proprio a opera di un nostro connazionale, Vittorino Meneghetti, è nato quello che viene considerato il pamphlet più attendibile sul tema, il manuale della moderna psicologia canina applicata, uno dei libri sulla psicologia canina più letti e affidabili.

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Sempre in Italia, poi, è nato il centro di psicologia canina di Roma per l’addestramento dei cani: associazione di esperti cinofili con esperienza ventennale nel settore dell’educazione e dell’addestramento cani, promuovono corsi che sono rivolti a chiunque sia in possesso di un cane, o abbia intenzione di condividere la propria vita con essi, o voglia apprendere nozioni di psicologia canina e di addestramento di genere.

Come si fa la psicologia canina?

Di certo non è facile sintetizzare in poche righe quello che è stato teorizzato nel corso del tempo: gli studi di psicologia canina sono lunghi e, come sempre accade, si differenziano non solo per razza ma anche per ogni singolo caso che viene analizzato. Tuttavia, è possibile dare alcune semplici nozioni di base attraverso le quali ciascuno di noi è in grado di comprendere (o almeno provarci) la mente di un cane. Il trucco è quello di osservare il più possibile il proprio amico a quattro zampe, cercando di capire quale reazione viene innescata al momento di uno stimolo esterno, sia esso un comando, un gioco, un ostacolo.

Per esempio, il modo più semplice e veloce con cui i cani comunicano (anche con l’uomo) è quello rappresentato dai movimenti del corpo: avete mai fatto caso al movimento della coda? Se alta e scodinzolante è segno di felicità, se bassa e messa tra le zampe è segno di paura, se rigida di nervosismo. Stessa cosa si può dire della mimica del muso: se le orecchie sono alte allora significa che il cane è in attesa di qualcosa, se sono basse è perché prova piacere o paura, se mostra i denti significa che è aggressivo, ma potrebbe anche essere un segno di sottomissione, mentre se i suoi occhi sono spalancati allora è sinonimo di  aggressività.

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Un ragionamento di questo tipo si può fare anche a un livello più alto, quello rappresentato dal modo con cui il cane si relaziona con l’uomo seguendo il suo istinto: per esempio, alcuni cani hanno un’indole maggiormente “testarda” che non li farà andare d’accordo col padrone, altri, invece, sono molto più addomesticabili e mansueti. Alcuni hanno la tendenza a proteggere il padrone, anche usando la forza, altri ancora fanno amicizia con l’uomo senza riconoscere in esso un eventuale problema.   

L’importanza della psicologia canina nella relazione con l’uomo

Solo così è possibile rispondere alle domande che ci siamo posti fin dall’inizio, ossia quando addestrare un cane, come accudire un cane o come addomesticare un cane. Quello che nel gergo viene definito come “dressare un cane”, infatti, non è affatto facile, ma il compito diventa ancora più arduo se non c’è alla base una conoscenza approfondita del comportamento del proprio amico a quattro zampe: imporre la propria volontà senza “ascoltare” le necessità dell’animale equivale non solo a non ottenere i risultati sperati ma, nella maggior parte dei casi, anche a violare le libertà e le necessità del cane stesso.   

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Classe 1989, sono laureata in Scienze dei Beni Culturali e in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano. Dopo avere frequentato la Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, sono diventata giornalista professionista. Amo viaggiare e scrivere di Street Art e Graffiti, per questo ho aperto un blog (https://anotherscratchinthewall.com/), un'associazione culturale (Grafite HB) e tengo Street Art Tour a Milano.