Quanto deve mangiare un gatto? Le 7 regole fondamentali

Quanto deve mangiare un gatto
Quanto deve mangiare un gatto? Curare l’alimentazione del proprio gatto è importantissimo per la sua salute. Impariamo a volergli bene con il cibo. © Pixabay

Sei al corrente di quanto deve mangiare un gatto? Abbiamo raccolto 7 regole imprescindibili e fondamentali da seguire per il benessere del tuo piccolo amico peloso… non perderti questo articolo!

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Quanto deve mangiare un gatto? Le dosi di cibo che devono essere somministrate ai nostri amici felini variano a seconda del tipo di cibo: umido o secco. Non è insolito che i gatti domestici da appartamento, a differenza di quelli randagi o semiliberi, tendono ad essere in sovrappeso. Questo non solo perché mangiano tanto e hanno meno stimoli a praticare attività fisica ma anche perché mangiano troppi cibi grassi. Ma questo non è l’unico criterio alimentare da seguire, sono diversi i fattori che determinano una dieta del gatto. Ecco nello specifico quante volte deve mangiare un gatto.

Cosa deve mangiare un gatto

L’alimentazione mista del gatto per essere ben bilanciata e apportare le giuste calorie al suo fabbisogno prevede l’associazione di cibo secco e umido. Per cibo secco si intendono i croccantini, i quali devono essere sempre a disposizione del gatto pur rispettando le dosi giornaliere consigliate. Il gatto, infatti, ha la tendenza a mangiucchiare più volte al giorno, ed è solito suddividersi, durante tutto l’arco della giornata, la sua razione di cibo, facendo piccoli spuntini.

L’alimento umido (le scatolette o il cibo preparato in casa) definito anche come cibo complementare per gatti, è più ricco di liquidi e grassi e meno concentrato dei croccantini, composti da cibo disidratato. Questo è quello che deve essere più accuratamente dosato, rispetto all’altro, e si deve evitare di lasciarlo a disposizione del gatto, soprattutto nei periodi caldi, quando si secca più facilmente esalando un cattivo odore che, anche al gatto, non è gradito.

Le dosi della dieta del gatto

La dieta del gatto cambia a seconda dell’età del gatto e del suo stile di vita. Un gatto adulto o anziano, a differenza di un gattino giovane o cucciolo, deve fare più attenzione, in modo particolare se sterilizzato o castrato. Ma quanto deve mangiare un gatto? Le dosi di cibo devono essere proporzionate a seconda del peso del gatto. Bisogna considerare che il calcolo, in grammi, è difficile da definire a priori, poiché ogni marca di cibo per gatti ha una formulazione alimentare diversa. In linea generale, però, ci si può regolare calcolando che per il cibo umido la dose corretta è 40 grammi per chilo di peso corporeo, mentre per il secco è di 40gr/kg di peso, diviso a sua volta per 3.

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Ad esempio se un gatto pesa 5 kg, gli si dovranno somministrare 200 grammi di cibo umido al giorno (o, secondo alcuni specialisti, anche solo una o due volte alla settimana) e 70 grammi di croccantini, secondo l’equazione che prevede la divisione (200:3) di grammi di cibo calcolati in base al suo peso per 3.

Per quei gatti che presentano problemi di salute, quali obesità, patologie croniche e stato imbarazzante, è bene affidarsi ai consigli di un veterinario per comprendere al meglio le quantità e le chilocalorie necessarie per far sì che il gatto segua una dieta equilibrata.

Alimentazione del gatto cucciolo

Quanto deve mangiare un gatto di 3-4 mesi? A svezzamento avvenuto, dopo circa 50 giorni dalla loro nascita, ai gattini può essere somministrato del cibo diverso dal latte materno. I croccantini per cuccioli hanno la particolarità di essere, spesso, al gusto pollo ad alto contenuto di proteine e grassi per la crescita. A questi pasti frequenti, per 5 volte al giorno, è bene che pian piano, si aggiunga del cibo umido che vada ad equilibrare l’apporto di acqua. Raggiunti i 6-8 mesi i gattini potranno essere nutriti per 3 volte al giorno, aggiungendo alla razione iniziale circa dieci grammi in più.

Molti veterinari consigliano di non dare cibo umido ai gattini fino al compimento del primo anno di età, accertandosi che il gatto beva in quantità sufficiente. Questo consiglio deriva dal fatto che i gattini hanno un apparato digerente più sensibile rispetto a quello dei gatti adulti e che, a seconda dei gatti, il cibo umido potrebbe causare eventi di diarrea e cattiva digestione nel gattino. Una volta cresciuto abbastanza, la scelta del cibo umido complementare presente sul mercato deve essere effettuata basandosi sulla qualità del prodotto e sul fatto che debba essere cibo kitten, ossia adatto a gatti cuccioli. In alternativa vi sono delle ricette di facile esecuzione che possono essere preparate per creare una corretta alimentazione casalinga e sana per il gatto.

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Quanto deve mangiare un gatto adulto o anziano

A differenza del gattino, per un gatto adulto e sterilizzato le razioni di cibo devono essere ben equilibrate (seguendo quanto detto sopra) in modo tale che il gatto, sempre in casa e che fa poco movimento fisico, possa godere di buona salute, senza ingrassare e senza rischi riguardanti patologie associate alla sua condizione di obesità e sedentarietà. La somministrazione del cibo per 2 volte al giorno, rispetto alle 3 o 5 volte per i cuccioli, sono consigliate sia per il gatto adulto che anziano.

Cosa è nocivo per i gatti: le 7 regole fondamentali

I gatti sono golosi e insaziabili per natura. Nell’arco di una giornata, infatti, possono arrivare a mangiare fino a 20 volte al giorno senza avere realmente fame ma solo perché ingordi. Per evitare di cedere di continuo alle lamentele e richieste del gatto, che molto spesso sono confuse dall’umano come una richiesta di cibo, è bene conoscere il comportamento del gatto, al fine di non cadere nell’errore di creare un’abitudine sbagliata. Quali sono gli accorgimenti e le regole fondamentali da tener presente per poter seguire una corretta dieta del gatto?

  1. Per alcuni gatti, il fatto il lasciare piena la ciotola dei croccantini può essere un problema in quanto alcuni mici non sanno regolarsi e – anche a causa di nervosismo, magari stanno troppo da soli e sono agitati – mangiano velocemente e tutto in una volta per poi stare male. In questi casi è bene razionare più volte al giorno le dosi di cibo, per evitare di arrecare danno al gatto.
  2. No al cibo per cani dato ai gatti, poiché questo tipo di alimentazione è meno ricca di proteina rispetto al fabbisogno nutrizionale richiesto dal felino.
  3. Non cambiare di continuo il tipo di cibo. Il gatto è un abitudinario e potrebbe non reagire bene a questi cambiamenti alimentari repentini. Meglio consigliarsi con il proprio veterinario.
  4. Scegliere alimenti di qualità senza farsi troppo raggirare da splendide pubblicità e basso costo. Il cibo che noi scegliamo per i nostri gatti determina, in parte, la sua aspettativa di vita e lo protegge da eventuali patologie che potrebbero colpirlo. Scegliere degli alimenti prodotti da aziende crudelity free è importante per dare un proprio personale contributo alla protezione degli animali, evitando che questi siano protagonisti di violenze da laboratorio.
  5. Non dare cibo umano e scarti di carne se non in via del tutto eccezionale perché questi non sono cibi completi e potrebbero causare carenze di proteine e vitamine o un aumentare l’apporto giusto di quest’ultime. Ad esempio dare la pasta al gatto non risulta adeguata poiché il gatto è un cacciatore e per questo predilige le proteine.
  6. Niente lische o ossa che potrebbero perforare gli organi interni.
  7. Non dare in alcun modo zuccheri o cioccolata al gatto. Se nel primo caso aumentano il rischio di diabete mellito, la cioccolata può portare al decesso dell’animale.

Ogni gatto ha gusti diversi e predilige un cibo rispetto ad un altro a seconda di diversi fattori. È compito del suo compagno umano, prendersi cura della sua alimentazione e conoscere nel dettaglio quanto deve mangiare un gatto affinché viva una vita sana e longeva.

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Essere una gattara per me è un onore. Non so ormai più quanti gatti ho cresciuto e quanti ancora ne crescerò! Al momento ho Mimì e GouGou che mi rallegrano le giornate tra fusa e miagolii! Non potrei immaginarmi una vita senza un gatto! Il mio motto è: "diffida da chi non ama i gatti"!