Rossini, il gatto di Rovigo idolo dei social

Rossini, il gatto di Rovigo
Rossini, il gatto di Rovigo è una celebrità sui social e conta quasi 10mila fan su Facebook. @Rossini – Gatto di Rovigo Facebook Page

Idolo dei social e incubo dei vigili del fuoco, star del turismo locale e personalità degli eventi culturali: chi è Rossini, il gatto di Rovigo che appassiona gli “a-mici” della rete?

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Pelo rosso, camminata maestosa e mille avventure al suo attivo (più altre mille ancora da vivere): Rossini il gatto di Rovigo, è un vero e proprio idolo della rete e, tra bravate (subito documentate via smartphone e postate online dagli onnipresenti ammiratori) e un’agenda fittissima di eventi pubblici ai quali partecipare, non smette di far parlare di sé.

Chi è Rossini il micio mascotte di Rovigo?

Nato in Bosnia e adottato in Italia, Rossini – che in realtà la sua padrona Valentina aveva originariamente chiamato Garfield – arrivò a Rovigo dopo che fu salvato da una volontaria tra le macerie di una casa di un paese bosniaco. Condotto nel Belpaese venne affidato alle cure di Valentina che, residente proprio in quel di Rovigo centro, non poteva immaginare, all’epoca del suo arrivo, che quel batuffolo rosso pieno di vita sarebbe presto diventato una star, con tanto di nome d’arte.

Che presenzialista, questo micio rosso!

Ma la situazione si è chiarita presto. Fin dai primi giorni di permanenza nel Belpaese, infatti, Rossini-Garfield ha mostrato una certa insofferenza verso la vita domestica e ha iniziato la sua esplorazione dei dintorni. Senza fermarsi di fronte a nulla. Pian piano la sua fama è cresciuta e, di pari passo con il numero dei suoi scatti “rubati” per le vie della città, è diventato un vero e proprio social influencer. Tra le sue partecipazioni più note (e osannate online) eccolo, per esempio, in prima fila a concerti jazz, in braccio al sindaco durante le sedute del consiglio comunale, in vetrina in una libreria del centro e accanto a Corrado Augias durante la rassegna letteraria Rovigoracconta.

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Le sette vite di Rossini

Ma non solo. Curioso per natura e coraggioso per carattere, infatti, il micio rosso non si ferma davanti a nulla e se questo piace molto ai suoi quasi 10mila follower 2.0 piace però meno ai vigili del fuoco locali che, quasi quotidianamente, ricevono chiamate dai cittadini che li esortano ad accendere la sirena e a preparare le scale per portare in salvo il micio. Tra i suoi salvataggi più celebri, così, ecco quello dal tetto di una chiesa, dalle tegole di un alto palazzo del centro e pure da un anfratto del carcere vecchio della città nel quale – confessano i suoi salvatori – non è ancora del tutto chiaro come abbia fatto ad entrare. Tant’è, tutti i personaggi pubblici hanno i loro misteri e i loro segreti e Rossini, certamente, non poteva essere da meno. Miao!

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Cresciuta tra i San Bernardo mi sono convertita - da ormai un lustro abbondante - alla (piacevolissima) compagnia di Clicquot, una Beagle dal carattere frizzante come lo champagne del quale porta il nome. Faccio la giornalista da sempre, occupandomi di tutto un po', ma il mio habitat naturale è il fashion e ho un PhD in Semiotica della Moda.